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Elemento Di Riordino Del Sistema Retributivo (Ers)

Definizione

Una specifica voce della retribuzione introdotta dalla contrattazione collettiva per riorganizzare e unificare precedenti emolumenti, spesso per semplificare la struttura della busta paga.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Elemento Retributivo Aggiuntivo: Negato al Lavoratore Stabilizzato
La Corte di Cassazione ha negato il diritto di un lavoratore, assunto con contratto di formazione e poi stabilizzato, a percepire un Elemento Retributivo Aggiuntivo (ERS). Questo emolumento era stato introdotto da un accordo collettivo per riorganizzare le voci retributive dei dipendenti già a tempo indeterminato. I giudici hanno stabilito che l'ERS non è legato all'anzianità di servizio, ma alla 'confluenza' di voci retributive preesistenti che il lavoratore non percepiva. Pertanto, escluderlo non costituisce una discriminazione. La Corte ha accolto il ricorso dell'Azienda, ribaltando la decisione precedente e respingendo la richiesta del dipendente.
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Contratto di formazione e lavoro: no a bonus aziendali
Un lavoratore assunto con un "contratto di formazione e lavoro" ha citato in giudizio il suo datore di lavoro, un'azienda di trasporti, per ottenere una componente salariale (ERS) introdotta per il personale a tempo indeterminato mentre era ancora in formazione. La Corte di Cassazione ha annullato le decisioni dei tribunali di grado inferiore, stabilendo che l'esclusione era legittima. La Corte ha chiarito che questo bonus non era basato sull'anzianità ma faceva parte di una riorganizzazione del sistema salariale per il personale a tempo indeterminato esistente. Pertanto, la distinzione tra diversi tipi di contratto non era discriminatoria in questo caso specifico.
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Retribuzione contratto formazione: no a ERS pre-assunto
Un lavoratore chiede un emolumento previsto da un accordo aziendale stipulato durante il suo periodo di formazione. La Cassazione chiarisce che la specifica retribuzione del contratto formazione non include bonus destinati a riordinare la paga del personale già a tempo indeterminato, accogliendo il ricorso dell'azienda.
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Elemento retributivo ERS: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11841/2024, ha stabilito che l'Elemento di Riordino del Sistema retributivo (ERS) non spetta ai lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro e successivamente stabilizzati. La Corte ha chiarito che tale elemento non è legato all'anzianità di servizio, ma deriva dalla confluenza di precedenti voci retributive destinate solo al personale già a tempo indeterminato al momento della sua istituzione. Pertanto, la richiesta dei lavoratori è stata respinta, riformando la precedente decisione della Corte d'Appello.
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Retribuzione contratto formazione: no all’emolumento
Un dipendente di un'azienda di trasporti, assunto con contratto di formazione e lavoro poi trasformato a tempo indeterminato, ha richiesto un elemento retributivo (ERS) che un accordo aziendale del 2000 riservava al solo personale già a tempo indeterminato. La Corte d'Appello gli aveva dato ragione, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Secondo la Suprema Corte, tale esclusione è legittima perché l'emolumento non era legato all'anzianità di servizio, ma nasceva da una riorganizzazione di precedenti voci retributive destinate a una specifica platea di lavoratori. Di conseguenza, la domanda del lavoratore è stata respinta.
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Elemento Riordino Retributivo: spetta al formativo?
Un lavoratore, assunto con un contratto di formazione e successivamente stabilizzato, ha richiesto a un'azienda di trasporti il pagamento dell'Elemento di Riordino Retributivo (ERS). La Corte di Cassazione ha negato tale diritto, stabilendo che l'ERS non è legato all'anzianità di servizio, ma deriva dalla fusione di precedenti voci salariali destinate esclusivamente ai dipendenti già a tempo indeterminato al momento della sua istituzione. La Corte ha chiarito che questa differenziazione, prevista dalla contrattazione collettiva, non costituisce discriminazione.
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Retribuzione contratti formazione: no a ERS
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di alcuni lavoratori di un'azienda di trasporti, inizialmente assunti con contratto di formazione e lavoro. I lavoratori chiedevano il riconoscimento di un particolare emolumento, l'Elemento di Riordino del Sistema Retributivo (ERS), anche dopo la trasformazione del loro contratto a tempo indeterminato. In riforma della decisione d'appello, la Suprema Corte ha stabilito che la mancata corresponsione dell'ERS in questo scenario non è discriminatoria. La motivazione risiede nel fatto che tale elemento non deriva dall'anzianità di servizio, bensì da un processo di riorganizzazione e accorpamento di voci retributive preesistenti destinate solo al personale già in servizio a tempo indeterminato. Di conseguenza, la Corte ha respinto le domande dei lavoratori, chiarendo la natura e l'ambito di applicazione della retribuzione contratti formazione nel contesto di riforme contrattuali collettive.
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