Il Procuratore della Repubblica ha impugnato l'annullamento della misura interdittiva applicata al Comandante di una società di navigazione. L'indagato era accusato di aver nascosto gravi guasti alle navi adibite al trasporto passeggeri, integrando l'ipotesi di frode nelle pubbliche forniture. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura. I giudici hanno confermato che il reato di frode nelle pubbliche forniture non è configurabile nel caso di concessione di un servizio pubblico, come il trasporto marittimo di linea. In questa fattispecie, infatti, i destinatari diretti delle prestazioni sono i cittadini e non la Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, eventuali inadempimenti contrattuali o carenze manutentive rilevano esclusivamente in sede civile.
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