La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un soggetto condannato per traffico di stupefacenti, negando il riconoscimento della lieve entità. Nonostante la richiesta della difesa, i giudici hanno rilevato che il possesso di oltre 1,6 kg di THC, corrispondenti a circa 66.651 dosi singole, e il coinvolgimento di più persone nell'attività criminosa escludono la minima offensività della condotta. La decisione ribadisce che la valutazione del fatto lieve deve essere complessiva e non può prescindere dal dato quantitativo e dalle modalità organizzative dello spaccio.
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