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Dose media giornaliera

Definizione

Quantità di sostanza stupefacente che, secondo tabelle ministeriali, una persona tossicodipendente consuma mediamente in un giorno. È un parametro usato dai giudici per valutare la destinazione della droga (uso personale o spaccio).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Spaccio di lieve entità: troppe dosi e droghe diverse dicono no
L'Imputato veniva trovato in possesso di cocaina, marijuana e hashish, quest'ultimo sufficiente per oltre quattromila dosi, oltre a materiale da taglio. Sebbene il primo giudice avesse qualificato il fatto come spaccio di lieve entità, la Corte d'Appello riformava la decisione escludendo tale attenuante a causa dell'elevato numero di dosi e della diversità delle droghe. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che per concedere lo spaccio di lieve entità occorre una valutazione globale di tutti gli elementi, e che la presenza di droghe diverse e in quantità rilevanti impedisce di considerare il fatto di minore gravità. L'Imputato è stato condannato a tre anni di reclusione, a una multa di 14.000 euro e al pagamento delle spese processuali.
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Lieve entità stupefacenti: la Cassazione nega il minimo della pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di lieve entità stupefacenti. Il ricorrente contestava la determinazione della pena, stabilita in misura superiore al minimo edittale. I giudici di legittimità hanno chiarito che la quantificazione della sanzione rientra nei poteri discrezionali del giudice di merito. Nel caso specifico, la decisione di applicare una pena superiore al minimo è stata ampiamente giustificata dalla rilevante quantità di droga sequestrata, pari a ben 960 dosi medie tra marijuana e hashish. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Droga sotto soglia: condanna per detenzione di lieve entità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un individuo per detenzione di stupefacenti di lieve entità. Sebbene la quantità di droga sequestrata fosse inferiore alla dose media giornaliera, non era irrisoria. Inoltre, il comportamento dell'imputato, che aveva gettato a terra la sostanza cercando di nasconderla con un piede, ha fatto presumere ai giudici che la quantità originaria fosse maggiore. La Corte ha stabilito che questi elementi sono sufficienti per configurare il reato, respingendo il ricorso dell'imputato e rendendo definitiva la sua condanna.
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