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Dolo in re ipsa

Definizione

Letteralmente 'dolo nella cosa stessa'. È un principio, ritenuto errato dalla giurisprudenza, secondo cui l'intenzione di commettere il reato si dedurrebbe automaticamente dal semplice compimento dell'azione, senza bisogno di prove specifiche.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sostituzione di persona online: reato prescritto, ma non il danno
Un uomo viene accusato di aver utilizzato i dati personali di due colleghe per creare falsi profili in chat online, commettendo i reati di trattamento illecito di dati e sostituzione di persona online. La Corte di Cassazione dichiara i reati estinti per prescrizione, annullando quindi la condanna penale. Tuttavia, la Corte rileva che i giudici precedenti non hanno motivato in modo adeguato sul 'dolo specifico', cioè sull'intenzione precisa dell'imputato. Per questa ragione, pur cancellando la condanna penale, la Cassazione rinvia il caso a un giudice civile. Sarà quest'ultimo a dover decidere se le vittime hanno diritto a un risarcimento dei danni, riesaminando i fatti.
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Dolo specifico: annullata condanna per omessa dichiarazione
La Corte di Cassazione ha parzialmente annullato una condanna per reati tributari, stabilendo un principio fondamentale sul dolo specifico. Un amministratore di un'associazione sportiva era stato condannato per emissione di fatture false e omessa dichiarazione. La Suprema Corte ha confermato la condanna per le fatture false, ma ha annullato quella per l'omessa dichiarazione, chiarendo che l'intento di evadere le tasse (dolo specifico) non può essere presunto automaticamente dalla sola carica ricoperta. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Traffico illecito di rifiuti: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per traffico illecito di rifiuti. La Corte ha ritenuto adeguata la motivazione della sentenza d'appello, confermando che il dolo specifico e l'illiceità dell'attività erano provati dalla sistematica miscelazione di rifiuti inquinanti con altri materiali per rivenderli come materie prime secondarie, ottenendo un ingiusto profitto.
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