La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di reimpiego di capitali illeciti a carico dell'Amministratore di una società immobiliare. L'imputato aveva utilizzato ingenti somme provenienti da un conto svizzero intestato a una società off-shore, frutto dell'evasione fiscale del Coimputato, per acquistare immobili. La difesa sosteneva la mancanza di consapevolezza dell'origine illecita del denaro. La Suprema Corte ha invece ribadito che si configura il dolo eventuale nel riciclaggio quando il soggetto si rappresenta la concreta possibilità della provenienza delittuosa dei fondi e ne accetta il rischio, specialmente in presenza di indici evidenti come l'uso di paradisi fiscali. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato e la confisca degli immobili societari è stata confermata.
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