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Doglianze — Anno 2019

Altri anni per Doglianze

Provvedimenti

Autorizzazione ambientale scaduta: ricorso inammissibile
L'amministratore di una società è stato condannato per scarichi industriali e immissioni in atmosfera non autorizzati, a causa di una autorizzazione ambientale scaduta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile perché generico e volto a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. La decisione sottolinea che l'assenza di autorizzazione valida è sufficiente per configurare il reato e che l'inammissibilità del ricorso preclude la possibilità di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione.
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Risarcimento detenzione inumana: il dovere di ricerca
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di un Tribunale di Sorveglianza che aveva negato un risarcimento per detenzione inumana, motivando l'impossibilità di verificare le condizioni carcerarie di periodi passati per l'assenza di archivi digitali. La Suprema Corte ha statuito che il giudice ha il dovere di disporre una ricerca approfondita, anche manuale e su registri cartacei, per accertare i fatti, non potendo rigettare l'istanza sulla base della mera difficoltà dell'indagine.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo dichiara
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di ricettazione di un cellulare. L'imputato è stato condannato in primo e secondo grado. Il ricorso è stato respinto perché le eccezioni sull'inutilizzabilità delle prove sono state sollevate per la prima volta in sede di legittimità, una mossa proceduralmente non consentita. La Corte ha sottolineato che tali questioni, richiedendo valutazioni di fatto, devono essere presentate nei gradi di merito. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricettazione reperti archeologici: la prova
La Corte di Cassazione conferma la condanna per ricettazione reperti archeologici a carico di un soggetto trovato in possesso di un'anfora antica. L'ordinanza stabilisce che la consapevolezza dell'origine illecita può essere provata tramite indizi e in assenza di una giustificazione credibile da parte dell'imputato, rendendo il ricorso inammissibile.
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Ricettazione carta prepagata: quando si è colpevoli
La Corte di Cassazione conferma la condanna per ricettazione carta prepagata a carico di un soggetto che aveva ricevuto una ricarica fraudolenta ottenuta tramite phishing. L'attivazione della carta e la disponibilità del PIN sono stati considerati elementi di prova decisivi. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile per genericità dei motivi.
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Inammissibilità ricorso cassazione: limiti al riesame
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per l'incendio dell'auto di un suo debitore. La sentenza sottolinea che il giudizio di Cassazione non può riesaminare le prove, ma solo verificare la logicità della motivazione. L'inammissibilità del ricorso cassazione è stata affermata poiché i motivi proposti miravano a una nuova valutazione dei fatti, già coperta dalla "doppia conforme" dei giudizi di merito, e per la genericità delle doglianze sulla pena.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello. Il caso riguarda una condanna per spaccio di lieve entità. La Cassazione ha sottolineato che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica specifica e argomentata della sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre le stesse doglianze. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: reiterazione dei motivi di appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due imputati condannati in Appello per reati legati agli stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato tale perché si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte nel grado precedente, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha confermato la condanna, sottolineando la correttezza della motivazione della Corte d'Appello e l'assenza di vizi logico-giuridici. Inoltre, ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e la recidiva
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato una mera ripetizione dei motivi già respinti in appello, senza critiche specifiche alla sentenza. La Corte ha confermato la correttezza della valutazione sulla recidiva, basata sui numerosi precedenti specifici dell'imputato, condannandolo al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Onere probatorio rimborso: la collaborazione conta
Con la sentenza n. 34589/2019, la Cassazione Civile, Sez. 5, ha stabilito che la produzione di documenti in giudizio sana la precedente omissione nella fase amministrativa. L'onere probatorio del rimborso IVA si considera assolto se le prove vengono fornite durante il processo, in virtù del principio di collaborazione tra contribuente e Fisco.
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