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Disapplicazione automatica

Definizione

Un meccanismo legale che permette di non applicare una norma anti-elusiva (come quella sulle società di comodo) senza dover chiedere un'autorizzazione preventiva all'Agenzia delle Entrate, se si rientra in specifiche categorie previste dalla legge.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Azienda agricola ‘di comodo’? No alla retroattività dell’esclusione
Una società agricola, ritenuta 'di comodo' dal Fisco per gli anni 2008-2010, sosteneva l'applicazione di una norma del 2012 che escludeva automaticamente le aziende agricole da tale regime. La Corte di Cassazione ha negato questa possibilità, sancendo il principio di non retroattività dell'esclusione per le società di comodo. La norma agevolativa, infatti, vale solo dal 2012 in poi. Per gli anni precedenti, l'azienda deve dimostrare con prove concrete le ragioni oggettive che le hanno impedito di raggiungere i ricavi minimi. La Corte ha quindi rinviato il caso ai giudici di merito per valutare proprio queste prove, che in precedenza erano state ignorate.
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Società di comodo: Esclusione non retroattiva per le agricole
La Corte di Cassazione ha chiarito la disciplina delle società di comodo per le imprese agricole. Una Società Agricola, attiva anche nella produzione di energia solare, aveva ricevuto un avviso di accertamento per l'anno 2011. L'azienda sosteneva di non essere una società di comodo, basandosi su un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 2012 che escludeva le società agricole da tale disciplina. La Corte ha dato ragione all'Agenzia, stabilendo un principio fondamentale: il provvedimento del 2012 non ha efficacia retroattiva. Pertanto, l'esclusione vale solo dall'anno d'imposta 2012 in poi, e non può salvare la società dall'accertamento relativo al 2011.
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Società di comodo agricole: esclusione non retroattiva
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che l'esclusione automatica dalla disciplina delle società di comodo per le aziende agricole non ha efficacia retroattiva. La norma agevolativa si applica solo a partire dall'anno d'imposta 2012. Per i periodi precedenti, spetta alla società dimostrare l'esistenza di cause di forza maggiore che giustifichino il mancato raggiungimento dei ricavi minimi. La Corte ha quindi accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassando la precedente decisione della Commissione Tributaria Regionale.
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