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Diritto d'opzione

Definizione

È il diritto di una parte di decidere se concludere o meno un contratto definitivo, i cui termini sono già stati concordati. La controparte è vincolata a questa decisione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Diritto d’opzione del portiere: la vendita non basta per comprare
Un portiere di un ente pubblico ha chiesto di esercitare il suo diritto d'opzione per acquistare l'alloggio di servizio, dopo che l'intero stabile era stato venduto a terzi. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: il semplice trasferimento di proprietà dell'edificio non è sufficiente per attivare il diritto d'opzione del portiere. È necessario dimostrare che la destinazione dell'alloggio come residenza di servizio sia stata effettivamente eliminata dal nuovo proprietario. Poiché il lavoratore non ha fornito questa prova specifica, la sua domanda è stata rigettata, chiarendo che la vendita da sola non implica automaticamente la cessazione della funzione di portineria.
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Diritto d’opzione: prevale sullo sfratto per morosità?
La Corte di Appello ha confermato la risoluzione di un contratto di sublocazione con patto di futura vendita. La notifica dell'atto di sfratto per morosità, essendo anteriore, ha reso inefficace il successivo esercizio del diritto d'opzione d'acquisto da parte della società subconduttrice. La Corte ha stabilito che l'effetto risolutivo del contratto retroagisce al momento della notifica dell'intimazione di sfratto, invalidando ogni azione successiva basata sul contratto stesso.
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Impugnazione delibera assembleare: i termini decadenza
Un azionista ha citato in giudizio una società per i danni derivanti da un'operazione di aumento di capitale ritenuta 'iperdiluitiva'. La sua richiesta è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. Il motivo principale del rigetto è la tardività dell'azione: la domanda di risarcimento danni, legata all'impugnazione della delibera assembleare, deve essere proposta entro il termine di decadenza di 90 giorni previsto dalla legge, termine non rispettato in questo caso.
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