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Diritto alla detrazione dell'IVA

Definizione

Il principio fondamentale del sistema IVA che consente a un'impresa di recuperare l'IVA pagata sugli acquisti di beni e servizi utilizzati per la propria attività economica, sottraendola dall'IVA addebitata ai propri clienti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Risarcimento IVA sinistro: spetta al cessionario?
In un caso di sinistro stradale, una danneggiata cede il suo credito risarcitorio a un'impresa. Il Giudice di primo grado nega il rimborso dell'IVA sulle riparazioni, sostenendo che l'impresa cessionaria possa detrarsela. Il Tribunale in appello riforma la decisione, affermando che il diritto al risarcimento IVA sinistro spetta alla danneggiata originaria, la quale non ha diritto alla detrazione. La natura del credito non cambia con la cessione. Viene invece confermato il rigetto della richiesta di rimborso per le spese legali stragiudiziali sostenute dall'impresa cessionaria.
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Rimborso IVA: no se l’attività non è mai iniziata
Una società in liquidazione ha richiesto un rimborso IVA per l'anno 2019, che l'Agenzia delle Entrate ha negato considerandola "non operativa". Dopo due decisioni favorevoli alla società nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha ribaltato la situazione. La Suprema Corte ha chiarito che il diritto al rimborso IVA è strettamente legato all'esistenza di un'"attività economica" effettiva o, quantomeno, all'intenzione di avviarla. La messa in liquidazione volontaria, dovuta all'impossibilità di raggiungere lo scopo sociale, rappresenta una rinuncia definitiva a tale attività, facendo venir meno il presupposto per la detrazione e il conseguente rimborso dell'imposta. Il caso è stato rinviato alla corte di secondo grado per un nuovo esame.
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Società di comodo: la Cassazione e il giudicato
La Corte di Cassazione interviene sul tema delle società di comodo, stabilendo che la qualifica di società non operativa non ha carattere permanente e deve essere valutata per ogni singolo periodo d'imposta. Pertanto, una sentenza favorevole per un'annualità non costituisce giudicato esterno per le successive. L'ordinanza, inoltre, recepisce i principi della Corte di Giustizia UE, affermando che la normativa nazionale che nega la detrazione IVA solo sulla base di ricavi insufficienti è in contrasto con il diritto europeo e deve essere disapplicata. Il caso riguardava il diniego di un rimborso IVA a una società, annullato in appello sulla base di una precedente decisione favorevole, ma ora la Cassazione ha cassato la sentenza di secondo grado, rinviando per un nuovo esame del merito.
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