Un passeggero subisce lo smarrimento del bagaglio durante un volo operato da una compagnia aerea russa e chiede un risarcimento. I giudici di merito applicano la più recente Convenzione di Montreal. La Compagnia Aerea, però, ricorre in Cassazione sostenendo che, all'epoca dei fatti, la Russia non aveva ratificato tale convenzione. La Corte Suprema accoglie il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: la legge applicabile è quella vigente tra gli Stati coinvolti al momento del danno. Di conseguenza, il caso doveva essere deciso secondo la più datata (e meno favorevole per il passeggero) Convenzione di Varsavia. La sentenza chiarisce quindi che il corretto **risarcimento danno bagaglio smarrito** dipende dallo status di ratifica dei trattati internazionali da parte del Paese della compagnia aerea. La causa viene rinviata a un nuovo giudice per essere decisa secondo i principi corretti.
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