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Diritti di licenza (Royalties)

Definizione

Corrispettivi pagati per l'utilizzo di un diritto di proprietà intellettuale, come un marchio. Vanno inclusi nel valore doganale se il loro pagamento è una condizione per la vendita delle merci importate.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Valore doganale: commissioni e royalties incluse?
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo del valore doganale delle merci importate. Con la sentenza in esame, ha stabilito che le commissioni d'acquisto possono essere escluse solo se remunerano un'effettiva attività di rappresentanza al momento della compravendita e se sono indicate separatamente. I diritti di licenza (royalties), invece, devono essere inclusi se il pagamento rappresenta una condizione di vendita, situazione che si verifica quando il licenziante esercita un controllo di fatto sulla produzione. Il ricorso su questo punto è stato respinto, mentre quello sulle commissioni è stato accolto con rinvio per una nuova valutazione dei fatti.
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Valore in dogana royalties: il controllo del marchio
La Corte di Cassazione ha stabilito che i diritti di licenza (royalties) devono essere inclusi nel valore in dogana delle merci importate quando il titolare del marchio esercita un controllo di fatto, diretto o indiretto, sulla produzione. Analizzando un caso di importazione di prodotti di un noto brand di moda, la Corte ha annullato la decisione di merito che aveva escluso le royalties, ritenendo che il potere del licenziante non si limitasse a un mero controllo qualità, ma costituisse un'effettiva influenza sulla filiera produttiva, rendendo il pagamento delle royalties una condizione essenziale della vendita. La corretta determinazione del valore in dogana royalties è quindi cruciale.
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Valore doganale: royalties e sanzioni sproporzionate
Una multinazionale dell'abbigliamento sportivo e il suo spedizioniere contestavano un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Dogane che rettificava il valore doganale delle merci importate, includendo costi per royalties, commissioni e sviluppo, e irrogando sanzioni per oltre 7 milioni di euro. La Corte di Cassazione ha stabilito che i diritti di licenza vanno inclusi nel valore doganale se rappresentano una 'condizione della vendita', mentre le commissioni d'acquisto vanno escluse. Ha inoltre annullato le sanzioni, ritenendole sproporzionate e affermando il principio che il giudice deve disapplicare la norma interna per garantire la proporzionalità richiesta dal diritto UE. Infine, ha escluso la responsabilità dello spedizioniere per l'IVA all'importazione.
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Valore doganale: quando i costi vanno inclusi
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo del valore doganale delle merci importate. Con la sentenza n. 1765/2025, ha stabilito che le commissioni d'acquisto pagate a un agente non vanno incluse nel valore, a differenza delle royalties, se il licenziante esercita un controllo sul produttore. Annullata anche la responsabilità solidale per l'IVA del rappresentante doganale.
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