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Diligenza del buon banchiere

Definizione

Il livello di attenzione e professionalità che un operatore bancario deve usare nell'esercizio delle proprie attività, superiore alla diligenza media.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità incasso assegno non trasferibile: Poste e mittente colpevoli
Un'azienda di assicurazioni incaricò una banca di emettere un assegno di traenza non trasferibile, destinato a una beneficiaria. Il titolo fu però incassato da una persona diversa presso un ufficio postale. L'assicurazione, avendo dovuto pagare nuovamente la somma, chiese il risarcimento. La Corte d'Appello ritenne il servizio postale unico responsabile. La Cassazione, affrontando il tema della **responsabilità incasso assegno non trasferibile**, ha stabilito che, sebbene il servizio postale abbia una responsabilità primaria per l'errata identificazione, anche la spedizione dell'assegno via posta ordinaria da parte del mittente (assicurazione/banca) può configurare un concorso di colpa. La sentenza è stata cassata con rinvio per rivalutare la ripartizione delle responsabilità.
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Assegno non trasferibile falsificato: quando la banca non paga
Un'Azienda Assicurativa ha emesso un assegno di traenza non trasferibile a favore di un beneficiario. L'incasso è avvenuto presso La Banca da parte di un soggetto rivelatosi poi non legittimato. L'Assicurazione ha richiesto il risarcimento dei danni sostenendo che La Banca rispondesse a titolo oggettivo per l'incasso dell'assegno non trasferibile falsificato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Assicurazione. I giudici hanno chiarito che la responsabilità della banca non è oggettiva, ma fondata sulla colpa. La Banca ha agito con la diligenza professionale dovuta: il titolo non presentava alterazioni visibili a prima vista (ictu oculi), e l'identificazione del cliente, già titolare di un conto attivo, era avvenuta regolarmente. L'Assicurazione è stata condannata al pagamento delle spese di lite.
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Assegno non trasferibile incassato da un falso titolare: no danni
Una compagnia assicurativa ha richiesto il risarcimento dei danni a un ente creditizio per il pagamento di un assegno non trasferibile effettuato a favore di un falso beneficiario. L'assegno di traenza era stato incassato previa presentazione di patente di guida e codice fiscale corrispondenti al nome indicato sul titolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società emittente, stabilendo che l'intermediario negoziatore non risponde a titolo di responsabilità oggettiva. La responsabilità della banca negoziatrice richiede la presenza di colpa professionale, valutabile secondo la diligenza media dello sportellista. In assenza di alterazioni visibili a occhio nudo (ictu oculi) e a fronte di documenti d'identità coincidenti con i dati del titolo, l'operatore ha adempiuto ai propri doveri e non deve risarcire la somma.
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Responsabilità della banca per mandato: condannata per errore
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una banca a risarcire un'azienda sua cliente. L'istituto di credito aveva ricevuto l'incarico di gestire un'operazione di 'cash against payment', ma aveva eseguito le istruzioni in modo negligente, inviando i documenti per il ritiro della merce in due spedizioni separate. Questa condotta ha permesso all'acquirente finale di impossessarsi dei beni senza pagare. I giudici hanno ritenuto provata la responsabilità della banca per mandato, in quanto la sua negligenza professionale è stata la causa diretta del danno economico subito dall'azienda. L'appello della banca è stato dichiarato inammissibile, rendendo definitiva la condanna al risarcimento.
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