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Dichiarazione o elezione di domicilio

Definizione

La comunicazione formale con cui l'imputato indica l'indirizzo presso il quale desidera ricevere tutte le notifiche legali relative al procedimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Dichiarazione di domicilio: appello penale inammissibile
La Corte di Cassazione conferma l'inammissibilità di un appello penale perché l'atto di impugnazione non conteneva la dichiarazione di domicilio dell'imputato, come richiesto dall'art. 581 cod. proc. pen. La Corte chiarisce che tale requisito è obbligatorio per tutti gli imputati, anche per quelli presenti durante il processo di primo grado, correggendo la motivazione della Corte d'appello ma confermandone la decisione.
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Dichiarazione domicilio appello: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello penale a causa della mancata allegazione della dichiarazione di domicilio appello, come richiesto dall'art. 581, comma 1-ter, c.p.p. (ora abrogato). La sentenza chiarisce che la norma, sebbene abrogata, si applica agli atti depositati prima del 25 agosto 2024 e che un eventuale richiamo a una precedente elezione di domicilio doveva essere espresso e specifico, indicandone la collocazione nel fascicolo processuale.
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Dichiarazione di domicilio appello: onere e sanzioni
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello a causa della mancata inclusione di un riferimento specifico alla dichiarazione di domicilio nell'atto di impugnazione. La sentenza ha stabilito che l'onere formale previsto dall'art. 581, comma 1 ter, cod.proc.pen. (norma all'epoca vigente), non violava il diritto di difesa ma ne regolava le modalità di esercizio, rendendo legittima la sanzione dell'inammissibilità in caso di omissione.
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