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Derivato implicito

Definizione

Componente finanziaria inserita all'interno di un contratto principale (come un mutuo) che ne modifica il profilo di rischio, facendogli assumere le caratteristiche di uno strumento finanziario speculativo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Mutuo indicizzato al franco svizzero: e valido per la Cassazione
Alcuni consumatori hanno stipulato un mutuo indicizzato al franco svizzero con la banca per l'acquisto della prima casa. L'aumento del valore della valuta elvetica ha provocato un forte incremento dei costi di restituzione. I clienti hanno quindi chiesto al tribunale di annullare le clausole valutarie, contestando la scarsa trasparenza e la presenza di un derivato nascosto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei clienti. I giudici hanno stabilito che l'eventuale opacità informativa non comporta la nullità della clausola se non genera uno squilibrio giuridico tra i diritti delle parti. Il rischio del cambio moneta rappresenta un'alea contrattuale reciproca e non un investimento finanziario. La banca ha vinto la causa e i mutuatari devono pagare le spese legali.
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Mutuo in valuta estera: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un gruppo di mutuatari contro un istituto bancario, confermando la validità delle clausole di un mutuo in valuta estera indicizzato al franco svizzero. La Corte ha stabilito che la gravosità sopravvenuta, dovuta all'andamento sfavorevole del cambio, non rende le clausole automaticamente vessatorie se queste sono sufficientemente chiare. È stato inoltre escluso che il contratto contenesse un derivato implicito.
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Mutuo in franchi svizzeri: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un mutuo in franchi svizzeri, le cui clausole erano state giudicate poco trasparenti dall'AGCM. La Corte ha stabilito che la mancanza di trasparenza di una clausola non ne determina automaticamente la nullità. Per essere nulla, la clausola deve creare un significativo squilibrio a danno del consumatore. Inoltre, la sentenza ha chiarito che le decisioni dell'AGCM non creano una presunzione legale vincolante per il giudice civile, il quale mantiene la propria autonomia di valutazione.
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Clausola floor: la Cassazione esclude il derivato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1942/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di due clienti contro una banca, confermando la legittimità della clausola floor inserita in un contratto di mutuo. I giudici hanno stabilito che tale clausola non costituisce un derivato implicito, ma una lecita pattuizione che definisce l'oggetto del contratto, regolando la misura minima del tasso di interesse. La Corte ha escluso la nullità per indeterminatezza, la violazione della normativa sui servizi di investimento e la natura vessatoria della clausola, in quanto chiara e comprensibile.
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