Un'azienda subisce un allagamento e chiede l'indennizzo alla propria assicurazione. La compagnia nega il pagamento, appellandosi a una clausola che copre i danni da eventi atmosferici solo se causati da rotture dell'edificio, e non da semplici infiltrazioni. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'assicurazione, stabilendo che tale condizione non è una clausola vessatoria (cioè ingiustamente gravosa), ma una legittima clausola di delimitazione del rischio. Questa clausola definisce semplicemente l'oggetto della copertura assicurativa e non richiede una specifica approvazione scritta. Di conseguenza, l'azienda ha perso la causa e non ha ottenuto il risarcimento.
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