La Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave sul calcolo del compenso per collaudo. Un'Azienda aveva incaricato un Professionista nel 2006, pattuendo un compenso basato su un regolamento interno del 2001. Anni dopo, l'Azienda ha tentato di applicare un nuovo regolamento del 2011, meno vantaggioso per il Professionista. La Corte ha dato ragione al Professionista, affermando che la disciplina per calcolare il compenso è quella in vigore al momento del conferimento dell'incarico, come stabilito nel contratto. Le modifiche successive non possono retroagire. Il patto iniziale, quindi, prevale sulle nuove regole aziendali.
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