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Deflusso minimo vitale

Definizione

La quantità minima di acqua che deve essere costantemente lasciata in un corso d'acqua per salvaguardare l'equilibrio dell'ecosistema acquatico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Valutazione di incidenza ambientale: quando l’opera resta valida
Un'impresa concorrente ha impugnato l'aggiudicazione di una concessione idroelettrica assegnata a un consorzio rivale. La ricorrente lamentava l'illegittimità della gara per la mancata esecuzione della Valutazione di incidenza ambientale, trovandosi l'opera nelle vicinanze di un'area protetta della Rete Natura 2000. Inoltre, l'attrice contestava presunte modifiche essenziali all'offerta vincente e irregolarità procedurali. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha confermato la decisione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, rigettando il ricorso. I giudici hanno chiarito che la Valutazione di incidenza ambientale non occorre quando si esclude ogni rischio di danno significativo al sito protetto. L'adozione di adeguate prescrizioni tecniche e la distanza dall'area tutelata garantiscono la piena legittimità della concessione e la salvaguardia dell'ambiente.
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Diniego di sanatoria edilizia e concessione: ricorso respinto
Una società energetica ha impugnato l'ordine di demolizione e il diniego di sanatoria edilizia per una centralina idroelettrica realizzata in un luogo diverso rispetto ai titoli abilitativi. Nelle more del contenzioso, la conferenza dei servizi ha confermato un nuovo rifiuto, causando la decadenza definitiva della concessione di derivazione delle acque. La Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha dichiarato inammissibile il ricorso della società per sopravvenuta carenza di interesse. Il consolidamento del provvedimento definitivo impedisce infatti di ottenere qualsiasi vantaggio pratico dall'annullamento degli atti precedenti.
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Revoca concessione idroelettrica: ricorso inammissibile
Una società energetica impugna la revoca della concessione idroelettrica per un impianto che non rispettava il deflusso minimo vitale. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile a causa di molteplici vizi formali e di merito, tra cui la genericità dei motivi e la mancanza di interesse a ricorrere su alcuni punti, confermando di fatto la decisione impugnata. La sentenza sottolinea l'importanza della chiarezza e specificità nell'atto di appello.
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