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Deflusso Minimo Vitale (DMV)

Definizione

La quantità minima di acqua che deve essere sempre garantita in un corso d'acqua per salvaguardare le caratteristiche dell'ecosistema e la vita acquatica, specialmente in presenza di opere di derivazione idrica.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Preavviso di rigetto: concessione d’acqua e tutele
Una società privata presenta una domanda per ottenere la concessione di derivazione d'acqua a fini idroelettrici. Gli organi tecnici dell'ente pubblico esprimono inizialmente un parere favorevole. A distanza di un anno, l'amministrazione respinge a sorpresa l'istanza senza inviare il preventivo preavviso di rigetto. L'ente motiva il diniego con la mancanza di un accordo con il precedente concessionario del corso d'acqua. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche annulla il diniego per violazione delle garanzie partecipative. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite conferma la decisione e respinge i ricorsi dell'amministrazione e del controinteressato. La Suprema Corte sancisce che nella fase preliminare di verifica dell'istanza, prima dell'avvio della gara pubblica, l'amministrazione deve garantire il contraddittorio tramite il preavviso di rigetto.
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Sanzione ambientale: vale anche dopo la costruzione dell’impianto
Una società idroelettrica ha ricevuto una sanzione per violazione prescrizioni ambientali, per non aver rispettato il deflusso minimo di un torrente e per non aver installato correttamente i sistemi di controllo. L'Azienda sosteneva che la legge sanzionatoria si applicasse solo alla fase di costruzione dell'impianto e non a quella di gestione. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi. I giudici hanno stabilito che le norme ambientali e le relative sanzioni coprono l'intera vita dell'attività, inclusa la fase operativa. Inoltre, la mancata installazione di un dispositivo è un 'illecito permanente', che continua nel tempo e viene quindi punito dalla legge in vigore durante la sua permanenza, anche se successiva all'obbligo originario. L'Azienda ha perso la causa.
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Cessazione materia del contendere: il caso si chiude
Una Regione aveva sanzionato una società per violazioni ambientali relative al mancato rilascio del deflusso minimo vitale di un torrente. La società aveva impugnato con successo la sanzione. Durante il ricorso in Cassazione promosso dalla Regione, è emerso che la società sanzionata era stata cancellata dal registro delle imprese. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché la sanzione era divenuta ineseguibile verso un soggetto ormai estinto, facendo venire meno l'interesse a proseguire la causa.
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