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Definizione

Si verifica quando la società che ha emesso un titolo finanziario (es. un'obbligazione) non è più in grado di pagare gli interessi o rimborsare il capitale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Valutazione di adeguatezza: Banca condannata per delega al marito
Un'investitrice delega il marito a gestire i suoi investimenti. Quest'ultimo acquista titoli ad alto rischio che portano a una perdita totale. La cliente fa causa alla banca, che si difende sostenendo che il marito era un operatore esperto e propenso al rischio. La Corte di Cassazione dà ragione all'investitrice, stabilendo un principio fondamentale: la banca ha l'obbligo di effettuare la valutazione di adeguatezza sul profilo del cliente titolare del contratto, non su quello del suo delegato. L'esperienza pregressa del delegato non può sostituire la profilatura formale del cliente, che deve avvenire al momento della firma del contratto quadro. La banca è quindi ritenuta responsabile per non aver adempiuto a questo specifico dovere informativo.
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Operazione Inadeguata: Firma del Cliente Salva la Banca dal Danno
Un risparmiatore ha perso i suoi soldi investendo in obbligazioni ad alto rischio e ha citato in giudizio la banca, accusandola di non averlo informato a dovere. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla banca, stabilendo un principio importante sull'operazione inadeguata. Se l'intermediario avvisa il cliente per iscritto che l'investimento non è adatto al suo profilo e il cliente firma, confermando di voler procedere comunque, la banca ha adempiuto al suo obbligo informativo. In questo caso, la semplice firma del cliente che autorizza l'operazione, pur consapevole dei rischi segnalati, è stata sufficiente a escludere la responsabilità della banca per le perdite subite. L'investitore ha perso la causa e ha dovuto pagare le spese legali.
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Obblighi informativi intermediario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4057/2024, ha stabilito che gli obblighi informativi dell'intermediario finanziario sussistono sempre, anche quando il rischio di default dell'emittente non è prevedibile al momento dell'investimento. Il caso riguardava dei risparmiatori che avevano acquistato titoli di stato argentini, subendo ingenti perdite a seguito della crisi finanziaria. La Corte ha cassato la sentenza d'appello, che aveva escluso la responsabilità della banca, affermando che l'intermediario deve fornire tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole, a prescindere dalla rischiosità apparente del titolo.
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