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Decreto presidenziale

Definizione

Provvedimento d'urgenza o di natura ordinatoria emesso dal Presidente di una sezione della Corte senza la partecipazione dell'intero collegio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rottamazione-quater: basta la prima rata per chiudere la causa
Una Società Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento riguardante IRPEF e IVA. Durante il processo di Cassazione, la società ha chiesto la sospensione e poi l'estinzione della causa aderendo alla Rottamazione-quater. L'Agente della Riscossione ha opposto la mancata estinzione, sostenendo che il piano di rateizzazione non fosse ancora completato. La Corte di Cassazione ha chiarito la portata della norma. Per ottenere l'estinzione del processo è sufficiente aver versato la prima rata o l'unica rata dovuta, unitamente alla documentazione di adesione. Non serve attendere il saldo dell'ultimo versamento rateale. La Corte ha quindi confermato l'estinzione del giudizio con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Condono fiscale: la scelta è irrevocabile e vieta i ripensamenti
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole ad alcuni contribuenti in merito alla valutazione di aree compravendute. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha richiesto la definizione agevolata della controversia tramite condono fiscale. Il Presidente di Sezione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. Successivamente, i contribuenti hanno chiesto la revoca di tale decreto e la trattazione della causa, senza però contestare vizi specifici del provvedimento. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'adesione al condono fiscale è un atto volontario e irrevocabile, non modificabile per semplice ripensamento. Di conseguenza, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo per verificare presso l'Agenzia delle Entrate la regolarità della procedura di definizione agevolata.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione e spese compensate
Un ente religioso ha impugnato un accertamento IMU emesso da un Comune. Dopo la sconfitta nei primi due gradi di giudizio, l'ente ha presentato ricorso in Cassazione, decidendo però successivamente di depositare una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. Inizialmente, un decreto presidenziale ha dichiarato l'estinzione del processo ponendo le spese a carico di chi le aveva anticipate. Il Comune ha però richiesto la fissazione dell'udienza per ottenere la condanna alle spese della controparte. Prima dell'udienza, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo chiedendo la compensazione delle spese. La Suprema Corte ha confermato che l'istanza di fissazione udienza annulla il precedente decreto, permettendo al Collegio di dichiarare l'estinzione definitiva con compensazione delle spese come pattuito dai soggetti coinvolti.
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Ricorso per revocazione: quando è ammissibile?
La Corte di Cassazione chiarisce che il ricorso per revocazione è il rimedio corretto per contestare un errore di fatto in una sentenza di secondo grado, anche se i termini per l'appello in Cassazione non sono scaduti. Il caso riguarda un appello dell'Agenzia delle Entrate dichiarato inammissibile per un presunto mancato deposito di un documento, che in realtà era stato regolarmente depositato. La Suprema Corte ha cassato la decisione precedente, affermando la specificità e l'autonomia del rimedio della revocazione per gli errori fattuali.
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