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Decadenza Agevolazioni Prima Casa

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rustico e Residenza: La Decadenza Agevolazioni Prima Casa è Servita
Un contribuente ha acquistato un immobile "a rustico" (grezzo) usufruendo delle agevolazioni "prima casa". Non ha trasferito la residenza entro i 18 mesi previsti, sostenendo che la mancanza di opere di urbanizzazione da parte del Comune rendeva l'immobile inabitabile, configurando una causa di forza maggiore. L'Agenzia delle Entrate ha revocato i benefici fiscali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del contribuente, confermando la decadenza agevolazioni prima casa. Ha ritenuto che l'impedimento fosse prevedibile e che la natura del "rustico" non giustificasse il mancato rispetto del termine, non sussistendo i requisiti di imprevedibilità e inevitabilità della forza maggiore.
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Agevolazioni Prima Casa: Quando la metratura fa la differenza
Una coppia ha acquistato un immobile nel 2013, usufruendo delle agevolazioni prima casa. L'Agenzia delle Entrate ha revocato tali benefici, accertando che l'immobile, con una superficie utile di 354 mq e 14 vani, rientrava nella categoria delle abitazioni di lusso (A/7), superando il limite di 240 mq. La coppia ha contestato la misurazione e la mancanza di un contraddittorio preventivo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decadenza agevolazioni prima casa. Ha ribadito che l'immobile era di lusso e che l'obbligo di contraddittorio preventivo non si applica all'imposta di registro, non essendo un tributo armonizzato. La coppia dovrà pagare le maggiori imposte e le spese legali.
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Decadenza agevolazioni prima casa: registrazione basta, trascrizione no
Una Contribuente ha venduto la sua prima casa prima dei cinque anni. Ha poi acquistato un nuovo immobile entro un anno, stipulando una scrittura privata registrata. L'Agenzia delle Entrate ha revocato le agevolazioni fiscali per la prima casa, sostenendo che l'acquisto successivo richiedesse la trascrizione nei registri immobiliari per evitare la decadenza. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla Contribuente. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che per mantenere le agevolazioni sulla prima casa, è sufficiente la registrazione dell'atto di acquisto del nuovo immobile entro un anno dalla vendita del precedente, senza necessità di trascrizione. L'importante è la destinazione effettiva del nuovo immobile ad abitazione principale.
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Decadenza agevolazioni prima casa: comprare non basta, serve la residenza
La Corte di Cassazione ha confermato la decadenza agevolazioni prima casa per un contribuente che, dopo aver venduto il precedente immobile, aveva acquistato una nuova abitazione entro un anno ma non l'aveva destinata a residenza principale nello stesso termine. Secondo i giudici, per mantenere il beneficio fiscale non è sufficiente il solo riacquisto immobiliare entro l'anno. È necessario che, sempre entro lo stesso termine di 365 giorni, l'immobile diventi effettivamente l'abitazione principale del contribuente, con relativo trasferimento della residenza anagrafica. Una semplice dichiarazione di intenti non basta a evitare la revoca delle agevolazioni. L'Agenzia delle Entrate ha quindi vinto la causa.
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