LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Debito Scaduto

Definizione

Un debito il cui termine di pagamento è trascorso. Secondo la Cassazione, non è necessariamente un debito di cui si può esigere immediatamente il pagamento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Dichiarazione di fallimento: debiti validi anche senza cartelle
L'ex amministratore di una società ha impugnato la dichiarazione di fallimento, sostenendo che i debiti tributari non potessero essere considerati scaduti poiché le relative cartelle esattoriali non erano state notificate. Di conseguenza, secondo il ricorrente, non veniva superata la soglia di trentamila euro di debiti scaduti prevista dalla legge. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la dichiarazione di fallimento. I giudici hanno chiarito che i debiti fiscali sono scaduti a prescindere dalla notifica formale degli atti impositivi. L'obbligo tributario sorge infatti direttamente dalla legge al verificarsi del presupposto di fatto. La mera produzione in giudizio dei documenti contabili è sufficiente a dimostrare l'esistenza e la scadenza del debito ai fini della procedura concorsuale.
Continua »
Azione revocatoria: quando la vendita è inefficace
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di una compravendita immobiliare soggetta ad azione revocatoria, rigettando la tesi dell'esenzione per pagamento di debiti scaduti. I giudici hanno stabilito che tale esenzione non opera se solo una parte del prezzo è destinata all'estinzione di debiti pregressi. Inoltre, è stato chiarito che il subentro del curatore fallimentare nell'azione avviata da un singolo creditore estende automaticamente gli effetti del provvedimento a tutta la massa dei creditori, garantendo la tutela collettiva tipica delle procedure concorsuali.
Continua »
Eccezione in senso stretto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8022/2024, ha confermato che la difesa basata sull'utilizzo del ricavato di una vendita per estinguere un debito scaduto costituisce un'eccezione in senso stretto. Di conseguenza, deve essere sollevata entro i termini perentori di costituzione in giudizio. Nel caso specifico, un creditore ha ottenuto la revoca di una compravendita immobiliare poiché la difesa dell'acquirente, sollevata tardivamente, è stata dichiarata inammissibile, ribadendo un principio consolidato per la tutela del creditore.
Continua »
Debito postergato: conta per la liquidazione?
Una società ha contestato l'apertura della liquidazione controllata, sostenendo che un debito postergato verso un socio non dovesse essere conteggiato nella soglia minima di indebitamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che un debito è "scaduto" al termine del contratto, anche se la sua postergazione lo rende temporaneamente non esigibile. Pertanto, il debito postergato rientra nel calcolo per l'avvio della procedura, e il ricorso è stato respinto.
Continua »