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Debito restitutorio

Definizione

L'obbligo di restituire somme di denaro che sono state incassate senza una valida ragione giuridica. Per chi deve restituire, è una 'passività' (un debito).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cessione Ramo d’Azienda Bancario: Chi Paga i Vecchi Debiti?
Un correntista ha citato in giudizio una banca acquirente per ottenere la restituzione di somme indebitamente pagate alla banca originaria. La banca acquirente si è difesa sostenendo di non essere il soggetto corretto da citare, poiché l'accordo di cessione escludeva i 'crediti a sofferenza'. La Cassazione ha chiarito un principio fondamentale sulla cessione di ramo d'azienda bancario: la richiesta di restituzione del cliente non è un 'credito a sofferenza' della banca, ma un suo 'debito'. Secondo la legge speciale bancaria (Art. 58 T.U.B.), i debiti si trasferiscono automaticamente all'acquirente. Pertanto, la banca che ha acquistato il ramo d'azienda è responsabile e deve rispondere della richiesta del cliente.
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Debito restitutorio lavoratore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che non si era pronunciata sulla richiesta di un lavoratore di detrarre le retribuzioni maturate dopo la conversione del contratto dal suo debito restitutorio verso l'azienda. L'ordinanza chiarisce che le somme percepite dopo la conversione del rapporto non sono ripetibili, in quanto dovute, e il giudice del rinvio deve esaminare specificamente tale domanda.
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Debito restitutorio: cosa non restituire al datore
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo del debito restitutorio di una lavoratrice a seguito della conversione del suo contratto a termine. Dopo una precedente sentenza d'appello, poi parzialmente riformata, alla lavoratrice era stato chiesto di restituire le somme percepite in eccesso. Con questa ordinanza, la Corte stabilisce che dal calcolo del debito vanno escluse le retribuzioni maturate dopo la data della sentenza di conversione e va considerato l'importo del TFR. La Corte ha cassato la sentenza d'appello per omessa pronuncia su questi punti cruciali, rinviando per una nuova quantificazione.
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