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DASPO (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive)

Definizione

Una misura di prevenzione emessa dal Questore che vieta a una persona ritenuta socialmente pericolosa di accedere ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

DASPO sportivo: Tifoso violento e la conferma della misura
Il caso riguarda un **DASPO sportivo** imposto a un tifoso per cinque anni, con divieto di accesso agli impianti di basket e obbligo di firma, a seguito dell'aggressione di un arbitro. Il tifoso ha contestato il provvedimento per vizi procedurali (notifica con fotocopia, mancato deposito nei termini) e per l'insussistenza della sua pericolosità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha chiarito che la notifica di una fotocopia senza attestazione non invalida l'atto se l'originale è regolare. Ha anche affermato che la convalida è valida anche se i termini difensivi non sono stati rispettati formalmente, purché il diritto di difesa sia stato esercitato. La Cassazione ha confermato la pericolosità del soggetto, ritenendo la motivazione del giudice della convalida logica e sufficiente.
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DASPO: obbligo di presentazione annullato per un’ora incerta
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di convalida dell'obbligo di presentazione, accessorio a un DASPO. La misura era stata imposta a una persona accusata di devastazione durante una manifestazione. La decisione si fonda su un vizio procedurale: l'incertezza sul rispetto del termine di 48 ore concesso alla difesa per presentare le proprie ragioni. Il Tribunale aveva depositato l'ordinanza di convalida senza indicare l'orario, rendendo impossibile verificare se il termine fosse scaduto. La Cassazione ha ribadito che, in materia di libertà personale, il rispetto rigoroso dei termini è inderogabile e l'incertezza invalida l'atto. Di conseguenza, la convalida dell'obbligo di presentazione è stata annullata.
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DASPO recidivo: la Cassazione sull’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un tifoso destinatario di un secondo DASPO con obbligo di presentazione. La sentenza chiarisce che la violazione del termine dilatorio di 48 ore per la difesa è irrilevante se non si dimostra un pregiudizio concreto. Inoltre, in caso di DASPO recidivo, l'obbligo di firma è automatico e non richiede una nuova valutazione della pericolosità del soggetto, in quanto questa è presunta dalla legge.
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