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danno parentale

Definizione

Il pregiudizio non patrimoniale subito dai parenti stretti di una persona deceduta a causa di un illecito, consistente nella perdita del rapporto affettivo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Danno parentale: prova del legame e risarcimento
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento per danno parentale avanzata dai familiari di un ciclista deceduto. La decisione si fonda sulle dichiarazioni rese in vita dal defunto, il quale aveva ammesso l'assenza di rapporti con la prima famiglia residente all'estero, rendendo insufficienti i messaggi WhatsApp prodotti come prova del legame.
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Danno parentale: come si calcola il risarcimento?
La Corte d'Appello di Genova riforma una sentenza sul risarcimento per la morte di un'anziana in una RSA. Riconosce il danno biologico terminale, ma non la lucida agonia. Per il danno parentale, applica le tabelle di Milano in modo proporzionale alla vita residua stimata (sei mesi), aumentando significativamente il risarcimento per i familiari.
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Responsabilità medica: errore chirurgico e nesso causale
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità medica di un chirurgo per il decesso di un paziente a seguito di un intervento in laparoscopia. La colpa non risiede nella scelta tecnica iniziale, ma nell'aver proseguito l'operazione in una situazione di alto rischio senza adottare le adeguate contromisure post-operatorie. La sentenza chiarisce inoltre i poteri del giudice d'appello nella riqualificazione dei fatti e i criteri per la liquidazione del danno parentale, confermando la validità delle tabelle a punti.
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Sinistro stradale: colpa esclusiva e velocità eccessiva
In un caso di sinistro stradale mortale, la Corte d'Appello ha confermato la colpa esclusiva del conducente che, viaggiando a velocità quasi doppia rispetto al limite e in stato di ebbrezza, ha tamponato un'auto che si immetteva da uno stop. La Corte ha ritenuto tale condotta talmente grave da assorbire qualsiasi potenziale responsabilità della vittima. Inoltre, ha ridotto il risarcimento per uno degli eredi, deceduto durante il processo, commisurando il danno alla sua effettiva durata di sofferenza.
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