Definizione
La funzione essenziale dell'impugnazione, che consiste nel presentare un'analisi ragionata e dettagliata per contestare le motivazioni del provvedimento giudiziario, indicando le ragioni di diritto e gli elementi di fatto a sostegno del dissenso.
Orientamento della Cassazione
Su LexCED 76 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2023–2026). Nel 100% dei casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Esito del ricorso
Provvedimenti per anno
2023
2024
2025
2026
Precedenti più richiamati
- Cass. 20377/2009in 49 provvedimenti
- Cass. 27816/2019in 47 provvedimenti
- Cass. 8700/2013in 64 provvedimenti
- Cass. 44882/2014in 49 provvedimenti
- Cass. 7986/2016in 3 provvedimenti
Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.
Norme più ricorrenti in questi provvedimenti
Provvedimenti
L'Imputata ha impugnato davanti alla Corte di Cassazione la sentenza di condanna confermata dalla Corte d'Appello, denunciando un vizio di motivazione sull'accertamento della propria responsabilità penale. I giudici supremi hanno rilevato che le censure mosse dalla difesa erano del tutto generiche e prive di un reale confronto con le ragioni del verdetto precedente. L'impugnazione è risultata solo apparente e inidonea a svolgere la funzione tipica del controllo di legittimità. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, condannando l'Imputata alle spese del procedimento penale e al pagamento di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Un uomo, condannato per furto, presenta ricorso in Cassazione. Egli lamenta il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte Suprema, tuttavia, dichiara il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sul principio dell'inammissibilità del ricorso per genericità. I motivi presentati, infatti, non contenevano una critica specifica e argomentata contro le motivazioni della sentenza precedente, ma si limitavano a riproporre le stesse difese. Di conseguenza, l'imputato viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Un uomo, condannato per tentato furto aggravato, presenta ricorso alla Corte di Cassazione. Contesta l'aumento di pena dovuto alla recidiva (essere un criminale abituale) e il mancato riconoscimento di attenuanti. La Corte Suprema, però, non entra nel merito della questione. Dichiara l'inammissibilità del ricorso per cassazione perché l'atto di appello era generico. L'imputato non aveva mosso una critica specifica e ragionata contro le motivazioni della sentenza precedente. Di conseguenza, il ricorso viene respinto e l'uomo condannato a pagare le spese processuali e una multa.
Continua »
Un uomo, condannato per il furto aggravato di un ciclomotore grazie a videoriprese e testimonianze, presenta ricorso alla Corte di Cassazione. I giudici supremi, però, dichiarano l'inammissibilità del ricorso per cassazione. Il motivo è che l'atto presentato era una semplice ripetizione dei motivi già esposti in appello, senza una critica specifica e argomentata contro la sentenza di secondo grado. La Corte ha stabilito che un ricorso 'fotocopia', che non si confronta con le motivazioni della decisione impugnata, è privo della sua funzione essenziale e deve essere rigettato. Di conseguenza, la condanna per furto è diventata definitiva.
Continua »
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso per cassazione inammissibile in un caso di guida in stato di ebbrezza. La decisione si fonda sul principio che l'appello non può limitarsi a riproporre le stesse censure del grado precedente, ma deve contenere una critica specifica e argomentata contro la motivazione della sentenza impugnata. La mancata osservanza di tale onere procedurale comporta l'inammissibilità e la condanna alle spese.
Continua »
Un individuo, condannato in primo e secondo grado per reati legati agli stupefacenti, presenta un Ricorso per Cassazione. La Suprema Corte lo dichiara inammissibile, stabilendo che un ricorso non può limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni dell'appello. Deve invece contenere una critica specifica e puntuale alla motivazione della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. La decisione si fonda sul fatto che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già presentati e respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. Questo caso sottolinea la necessità di formulare motivi di impugnazione che si confrontino puntualmente con la motivazione del provvedimento contestato, pena la dichiarazione di ricorso inammissibile.
Continua »
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. Gli imputati, condannati per reati legati agli stupefacenti, non hanno criticato in modo specifico la sentenza di secondo grado, portando alla conferma della condanna e al pagamento di una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in un caso di furto aggravato, poiché i motivi presentati erano una mera riproposizione di quelli già respinti in appello. La sentenza sottolinea che l'impugnazione deve consistere in una critica argomentata e specifica alla decisione impugnata, e non in una generica ripetizione delle censure precedenti. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per tentato furto aggravato. La decisione si fonda sulla constatazione che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello, privi di una critica specifica alla sentenza impugnata. L'imputato è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per associazione per delinquere e furto. Il motivo della decisione risiede nel fatto che l'appello si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in secondo grado, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Un individuo, condannato per reati legati agli stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la sostanza fosse per uso personale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi erano una mera ripetizione di quelli già presentati in appello, senza un confronto critico con la sentenza impugnata. Questa decisione sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica argomentata e specifica al provvedimento contestato.
Continua »
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per reati di droga. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi, che si limitavano a reiterare le doglianze già respinte in appello senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata. L'ordinanza sottolinea come la funzione dell'impugnazione sia quella di una critica argomentata, la cui assenza porta inevitabilmente all'inammissibilità.
Continua »
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per tentato furto aggravato. La decisione si fonda sul principio che i motivi di ricorso non possono essere una mera riproposizione di quelli già presentati in appello, ma devono costituire una critica argomentata e specifica alla sentenza impugnata, pena la declaratoria di inammissibilità.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da due imputati condannati per reati legati agli stupefacenti. La Suprema Corte ha stabilito che i ricorsi erano meramente ripetitivi delle argomentazioni già respinte in appello, senza formulare una critica specifica e argomentata contro la sentenza impugnata. Questa decisione ribadisce il principio fondamentale sull'inammissibilità ricorso cassazione per genericità dei motivi, sottolineando che l'impugnazione deve confrontarsi puntualmente con le ragioni della decisione precedente.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per furto. Il motivo del rigetto risiede nel fatto che il ricorso si limitava a ripetere le stesse argomentazioni già presentate e respinte in appello, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata. La Corte ha ribadito che la funzione dell'impugnazione è quella di una critica argomentata e non di una mera riproposizione di doglianze.
Continua »
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché ritenuto eccessivamente generico. L'ordinanza sottolinea che l'atto di impugnazione deve contenere una critica specifica e argomentata contro la sentenza precedente, non limitarsi a riproporre le stesse lamentele. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per violazioni al Codice della Strada. La Corte ha stabilito che il ricorso era una semplice riproposizione dei motivi già respinti in appello, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza di secondo grado. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per guida in stato di ebbrezza. I motivi del ricorso sono stati ritenuti una mera ripetizione di quelli già presentati in appello, senza un confronto critico con la sentenza impugnata. La Corte ribadisce che un ricorso per essere ammissibile deve contenere una critica argomentata e puntuale.
Continua »
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per stupefacenti e una misura di sicurezza di espulsione. Il motivo risiede nella genericità dell'atto d'appello, che si limitava a riproporre le stesse argomentazioni del grado precedente senza confrontarsi criticamente con le motivazioni della sentenza della Corte d'Appello, violando i principi fondamentali del diritto processuale penale.
Continua »