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credito al consumo

Definizione

Con credito al consumo si intendono tutte quelle attività di finanziamento delle persone fisiche e delle famiglie che hanno lo scopo di sostenere i consumi o di rimandare o rateizzare i pagamenti. Il credito al consumo si caratterizza per il fatto che non serve per sostenere investimenti, ma solo per finanziare la spesa corrente delle famiglie.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto di finanziamento: firma falsa ma il debito resta
Il Debitore proponeva opposizione a un decreto ingiuntivo per il pagamento delle rate di un contratto di finanziamento finalizzato all'acquisto di un'auto, sostenendo di non aver mai firmato il contratto né ricevuto il veicolo. La Corte d'Appello respingeva l'opposizione, ritenendo provato il rapporto grazie all'erogazione della somma e alla consegna del mezzo. Il Debitore ricorreva in Cassazione, lamentando la nullità del contratto per mancanza di forma scritta, qualificandolo come credito al consumo. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la natura di credito al consumo e la conseguente necessità della forma scritta costituiscono questioni nuove, mai sollevate nei gradi precedenti, che richiedono accertamenti di fatto non consentiti in sede di legittimità. Il Debitore perde la causa e deve pagare le spese.
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Vacanza nulla, prestito da pagare: il collegamento negoziale negato
Due consumatori acquistano un pacchetto vacanze e stipulano un finanziamento per pagarlo. Sostengono l'esistenza di un collegamento negoziale tra i due contratti, chiedendone la nullità congiunta. La Corte di Cassazione, tuttavia, respinge la loro richiesta. La sentenza stabilisce che una specifica clausola nel contratto di finanziamento, che impediva di sollevare contestazioni relative alla fornitura del servizio, rendeva i due accordi autonomi e indipendenti. Di conseguenza, il presunto collegamento negoziale viene escluso e i consumatori sono tenuti a onorare il finanziamento, anche se il contratto di acquisto della vacanza era stato dichiarato nullo in primo grado.
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Segnalazione centrale rischi mutuo: quando è lecita?
Un cittadino ha impugnato una segnalazione negativa in un sistema di informazioni creditizie per ritardi nel pagamento del mutuo, sostenendo la mancanza di preavviso. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: l'obbligo di preavviso per la segnalazione centrale rischi vale per il credito al consumo, ma non si applica automaticamente ai mutui immobiliari. La Corte ha quindi ritenuto legittima la segnalazione effettuata dalla banca.
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Credito al consumo: denuncia dei vizi e decadenza
Due consumatori hanno finanziato l'acquisto di un impianto fotovoltaico difettoso. Hanno smesso di pagare il prestito e hanno chiesto la risoluzione del contratto di credito al consumo collegato. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che il diritto di risolvere il finanziamento si perde se il consumatore non denuncia i difetti del prodotto al venditore entro il termine di due mesi previsto dal Codice del Consumo. Questo caso chiarisce la stretta connessione tra il contratto di vendita e il credito al consumo collegato.
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