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Crediti privilegiati

Definizione

Debiti che, per legge, devono essere pagati con priorità rispetto ad altri (detti chirografari) in caso di fallimento, in quanto assistiti da una garanzia su beni specifici (es. ipoteca).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Falcidia crediti privilegiati: la Cassazione blocca il concordato
L'Azienda ha proposto un concordato preventivo, prevedendo la falcidia dei crediti privilegiati tributari e previdenziali, declassandoli a chirografari. La Corte d'Appello ha respinto il piano, sostenendo che non si poteva trattare i creditori privilegiati in modo peggiore rispetto a una liquidazione fallimentare, ignorando il loro privilegio sussidiario immobiliare. La Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la falcidia crediti privilegiati è ammissibile solo se il pagamento non è inferiore a quanto i creditori riceverebbero dalla liquidazione dei beni su cui il privilegio esiste, inclusi i privilegi sussidiari immobiliari.
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Moratoria Crediti Privilegiati: Rinvio Sì, Ma il Piano Salta
La Corte di Cassazione chiarisce il significato della moratoria per crediti privilegiati nelle procedure di sovraindebitamento. La norma, che prevede una sospensione dei pagamenti fino a due anni, non impone il saldo integrale del debito entro tale termine, ma va intesa come un 'periodo di grazia' prima dell'inizio dei rimborsi. Il debitore può quindi prevedere un piano di pagamento più lungo. Tuttavia, la Corte ha rigettato il ricorso del consumatore perché il suo piano, pur interpretando correttamente la durata, aveva illegittimamente escluso il pagamento degli interessi legali che maturano anche durante il periodo di moratoria. Di conseguenza, il creditore ipotecario ha vinto la causa.
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Responsabilità avvocato concordato: compenso negato
Un professionista ha richiesto il pagamento per l'assistenza fornita a una società in una procedura di concordato preventivo. La sua richiesta è stata respinta a tutti i livelli di giudizio, inclusa la Corte di Cassazione. La Corte ha confermato la grave negligenza del legale, il quale aveva redatto un piano di concordato non conforme alla legge, omettendo il calcolo degli interessi sui crediti privilegiati. Tale errore ha reso la sua prestazione professionalmente inutile, legittimando il curatore fallimentare a rifiutare il pagamento tramite l'eccezione di inadempimento. Il caso sottolinea la profonda responsabilità dell'avvocato nel concordato.
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