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Contraffazione Di Brevetto

Definizione

La produzione, l'uso o la vendita di un'invenzione protetta da brevetto senza l'autorizzazione del titolare, copiandone le caratteristiche essenziali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contraffazione di Brevetto: L’Uso Diverso Salva dall’Accusa
Un'Azienda produttrice di dolcificanti ha accusato un'altra Azienda di **contraffazione di brevetto** relativo alla produzione di maltitolo. L'Azienda accusata ha chiesto la nullità del brevetto. I giudici di merito hanno escluso sia la contraffazione che la nullità. La Corte di Cassazione ha confermato queste decisioni. Ha chiarito che non vi è contraffazione se l'uso del prodotto brevettato ha finalità diverse da quelle specificamente rivendicate dal brevetto. La Cassazione ha anche ritenuto correttamente assorbita la domanda di risarcimento danni per concorrenza sleale, confermando la vittoria dell'Azienda accusata.
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Contraffazione di brevetto: no al doppio risarcimento dei danni
La vicenda scaturisce dalla presunta contraffazione di brevetto di una testina per macchine da caffè, azionata da una Società Produttrice contro un Assemblatore e una Società Cliente. Nei gradi precedenti, pur accertando la contraffazione di brevetto e liquidando il danno con il criterio della giusta royalty, i giudici hanno risolto il contratto di fornitura tra le parti per i gravi ritardi accumulati dalla Produttrice nelle riparazioni, condannandola al risarcimento. La Produttrice ha ricorso in Cassazione lamentando l'omessa applicazione della retroversione degli utili e l'errata quantificazione dei danni. La Suprema Corte ha rigettato integralmente il ricorso, confermando che il cumulo tra giuste royalties e utili non è ammesso se gli utili sono inferiori al danno già riconosciuto, e che il grave ritardo nelle manutenzioni giustifica pienamente la risoluzione del contratto.
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Contraffazione di brevetto e calcolo dei danni
Una società titolare di una privativa industriale su scaffalature componibili ha convenuto in giudizio un'azienda concorrente per accertare la contraffazione di brevetto. I giudici di merito hanno confermato l'illecito per equivalente, rideterminando però il danno patrimoniale al valore della giusta royalty del 5% e sottraendo erroneamente da tale importo le spese di assistenza tecnica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società concorrente, confermando la piena sussistenza della contraffazione e la validità del criterio di calcolo della royalty. I giudici di legittimità hanno invece accolto il ricorso dell'azienda titolare: la detrazione delle spese tecniche dal compenso dovuto per l'uso illecito costituisce un errore logico e giuridico, poiché tali costi rappresentano una voce autonoma che non può ridurre la quantificazione del risarcimento base.
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Contraffazione di brevetto: copiare peggio non salva dalla condanna
Il titolare di un brevetto per un estrattore di fondi di caffè ha citato in giudizio un'azienda che produceva un dispositivo simile. La copia presentava una modifica tecnica, una base piatta invece che conica, che la rendeva meno efficiente del prodotto originale. I giudici di merito avevano escluso la violazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: la contraffazione di brevetto sussiste anche quando la copia viene realizzata con modifiche peggiorative e prive di originalità. Introdurre un difetto per rendere un prodotto meno funzionale non è sufficiente a evitare la condanna per violazione del brevetto. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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