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Contraente generale

Definizione

Il soggetto principale a cui viene affidata la realizzazione completa di un'opera complessa, specialmente in ambito pubblico, e che a sua volta può affidare parti dei lavori ad altre imprese.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pagamento diretto al subappaltatore: negato se l’appaltatore è in crisi
La Corte di Cassazione ha negato il diritto al pagamento diretto al subappaltatore da parte del committente (contraente generale) quando l'impresa appaltatrice si trova in concordato preventivo. Un'azienda di trasporti, subappaltatrice in un'opera pubblica, non era stata pagata dall'appaltatore insolvente e aveva chiesto il pagamento direttamente al committente. La Corte ha stabilito che la crisi dell'appaltatore blocca questa possibilità. Il subappaltatore diventa un creditore come tutti gli altri all'interno della procedura concorsuale e deve rispettare il principio della 'par condicio creditorum'. Il pagamento diretto è un'eccezione che richiede una specifica autorizzazione del tribunale fallimentare, assente in questo caso.
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Indennità di esproprio: responsabilità dell’ente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2348/2023, ha stabilito che l'ente pubblico committente di un'opera rimane il soggetto responsabile per il pagamento della corretta indennità di esproprio, anche quando delega le procedure a un contraente generale. La Corte ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando la decisione di merito che aveva aumentato l'indennizzo dovuto ai proprietari di un terreno espropriato per la costruzione di una strada. È stato inoltre chiarito che la riduzione del 25% dell'indennità non si applica automaticamente alle opere pubbliche e che i vincoli di inedificabilità su parti del terreno non ne diminuiscono necessariamente il valore complessivo se la cubatura edificabile può essere comunque sfruttata.
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Legittimazione passiva espropriazione: chi paga?
La Corte di Cassazione chiarisce la legittimazione passiva espropriazione in procedure complesse. Con l'ordinanza n. 25211/2024, ha stabilito che l'obbligo di pagare l'indennità spetta all'ente a cui sono stati delegati i poteri espropriativi, e non all'ente pubblico originario. La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi di entrambe le parti: quello del soggetto espropriante per difetto di specificità nelle critiche alla consulenza tecnica, e quello degli espropriati perché la Corte d'Appello aveva correttamente individuato il soggetto passivo sulla base della catena di deleghe.
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Varianti in appalto: no pagamenti senza approvazione
Una società appaltatrice ha richiesto il pagamento di maggiori oneri sostenuti durante l'esecuzione di un contratto pubblico a causa di eventi imprevisti. Un lodo arbitrale favorevole all'impresa è stato annullato dalla Corte d'Appello poiché le necessarie variazioni progettuali non erano state formalmente approvate. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, chiarendo che per le varianti in appalto pubblico, l'approvazione formale è un requisito indispensabile per il pagamento, anche se i costi aggiuntivi derivano da forza maggiore.
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