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Contraddittorio

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Provvedimenti

Exequatur obbligazioni alimentari: sì all’atto tedesco
Un ente pubblico tedesco ha richiesto il riconoscimento in Italia di un atto pubblico riguardante le obbligazioni alimentari di un padre verso la figlia minore. La Corte d'Appello di Genova ha concesso l'exequatur, ritenendo applicabile la procedura di delibazione prevista dal Reg. CE 4/2009 per i procedimenti avviati prima del 18 giugno 2011, e verificando il rispetto del contraddittorio e la non contrarietà all'ordine pubblico.
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Proprietà esclusiva parti comuni: quando il titolo vince
In una disputa sulla natura di un'area in un androne condominiale, la Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado, rigettando la richiesta di un condomino di dichiararla parte comune. La sentenza stabilisce che la presunzione di comunione viene superata da un titolo di proprietà valido e specifico. In questo caso, una catena di atti, a partire da una donazione del 1920, ha dimostrato la proprietà esclusiva parti comuni in capo alla controparte, rendendo legittima la sua occupazione dell'area.
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Riserve appalto pubblico: quando è valido il reclamo?
Una società di costruzioni ha citato in giudizio una stazione appaltante per il mancato pagamento di somme iscritte come riserve appalto pubblico per maggiori oneri e detrazioni illegittime. Il Tribunale ha accolto parzialmente la domanda, riconoscendo solo la parte della pretesa supportata da prove documentali e dalla consulenza tecnica. La sentenza sottolinea che, oltre alla tempestività, per il successo delle riserve è fondamentale l'onere della prova a carico dell'impresa.
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Accettazione tacita eredità: notifica a erede defunto
Una società creditrice ha agito in giudizio per ottenere l'accertamento dell'accettazione tacita di eredità da parte degli eredi di un suo debitore. Il Tribunale ha dichiarato la nullità del ricorso notificato a un'erede già deceduta, poiché un giudizio non può essere instaurato contro un soggetto inesistente. Per gli altri eredi, che nel corso della causa hanno accettato l'eredità, il giudice ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, condannandoli però al pagamento delle spese legali in base al principio della soccombenza virtuale, a causa della loro iniziale inerzia che aveva reso necessario l'avvio del contenzioso.
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