LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Consumazione istantanea

Definizione

Si riferisce a un reato che si perfeziona e si esaurisce nel momento esatto in cui viene posta in essere la condotta vietata o omessa quella dovuta.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Evasione: fuga di 10 anni non basta per la prescrizione del reato
Una persona, evasa dagli arresti domiciliari, viene catturata quasi dieci anni dopo. L'imputato sostiene che il reato sia estinto, ma la Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sulla prescrizione reato di evasione. La Corte stabilisce che l'evasione, pur iniziando in un preciso momento, è un reato 'permanente'. La condotta illecita dura per tutto il tempo della latitanza. Di conseguenza, il termine per la prescrizione non inizia a decorrere dal giorno della fuga, ma solo dal momento in cui l'evasione cessa, ovvero con l'arresto. La condanna viene quindi confermata perché il reato non era prescritto.
Continua »
Reato permanente: invasione di immobili e legge penale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11129/2024, ha confermato che l'invasione di immobili, se protratta nel tempo, costituisce un reato permanente. Di conseguenza, si applica la legge in vigore al momento della cessazione della condotta, anche se più sfavorevole, e non quella vigente all'inizio dell'occupazione. I ricorsi degli imputati sono stati dichiarati inammissibili perché basati su una qualificazione giuridica del fatto contraria alla giurisprudenza consolidata.
Continua »
Omesso versamento IVA: quando scatta il reato penale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6830/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per l'omesso versamento IVA di oltre 736.000 euro. La Corte ha ribadito che la presentazione della dichiarazione IVA, da cui emerge il debito, è sufficiente a dimostrare il 'dolo generico' necessario per la configurabilità del reato, rendendo irrilevanti le giustificazioni addotte dall'imputato, come la cessazione dell'attività o il presunto disinteresse colposo.
Continua »
Illecito disciplinare permanente: la Cassazione decide
Un avvocato, sanzionato con la sospensione per non aver pagato le spese legali liquidate in una sentenza, ha impugnato la decisione sostenendo la prescrizione dell'illecito. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso, qualificando la violazione come un illecito disciplinare permanente. La Corte ha stabilito che la condotta illecita perdura fino alla decisione disciplinare di primo grado, momento dal quale inizia a decorrere il termine di prescrizione, e non dal momento in cui è sorto il debito.
Continua »