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Consulenza Tecnica D'Ufficio

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Provvedimenti

Consulenza tecnica d’ufficio: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso dei proprietari di alcuni terreni danneggiati da una frana. La Corte d'Appello aveva ribaltato la decisione di primo grado, basandosi su una nuova consulenza tecnica d'ufficio (CTU) che escludeva la responsabilità dei vicini, attribuendo la causa della frana a un evento meteorologico eccezionale e a una condotta idrica di terzi. La Cassazione ha stabilito che il giudice di merito può legittimamente aderire alle conclusioni di una seconda CTU, anche se in contrasto con la prima, senza incorrere in un vizio di motivazione. Inoltre, ha chiarito che il consulente tecnico, per negare il nesso di causa sostenuto dall'attore, può individuare cause alternative non allegate dalle parti senza violare il principio dispositivo.
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Consulenza Tecnica d’Ufficio: quando il giudice può negarla
Una cittadina fa causa a un'azienda sanitaria per un test tossicologico ritenuto errato. I giudici di merito negano la richiesta di una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) per chiarire i fatti. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando che la nomina di un CTU è una scelta discrezionale del giudice e non un diritto della parte, soprattutto in presenza di una ricostruzione dei fatti già ritenuta logica e coerente.
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Consulenza tecnica d’ufficio: poteri e limiti
Una società finanziaria ricorre in Cassazione dopo che un decreto ingiuntivo contro un Comune è stato revocato. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando l'ampio potere della consulenza tecnica d'ufficio (CTU) nell'acquisire prove documentali in materie complesse e ribadendo che l'onere della prova spetta al creditore nel giudizio di opposizione.
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Rinnovazione dell’istruzione: quando il giudice nega
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omicidio colposo, rigettando il ricorso di un imputato che chiedeva la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale. La Corte ha stabilito che la richiesta di acquisire una consulenza tecnica da un altro giudizio era inammissibile, poiché la prova non era né nuova né decisiva, ma superflua di fronte a un quadro probatorio già solido e concordante che identificava l'imputato come il conducente al momento del sinistro.
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Consulenza tecnica d’ufficio: limiti all’impugnazione
Una dipendente universitaria contesta il calcolo di un'indennità basato su una consulenza tecnica d'ufficio. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, sottolineando che le censure contro la CTU devono essere specifiche, tempestive e non generiche. La decisione ribadisce l'importanza del principio di autosufficienza del ricorso e i limiti alla richiesta di rinnovazione della perizia in appello.
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Consulenza tecnica d’ufficio: quando è inammissibile?
Un garante si opponeva a un pagamento richiesto da una banca, ma la sua richiesta di una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) contabile è stata respinta sia in primo grado che in appello. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha ribadito che la consulenza tecnica d'ufficio non può essere utilizzata per sopperire alla mancata prova da parte di chi la richiede e che la sua ammissione è un potere discrezionale del giudice. Inoltre, il ricorso è stato respinto perché non ha impugnato tutte le motivazioni autonome della sentenza d'appello.
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Consulenza Tecnica d’Ufficio: no se immotivata
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso di alcuni correntisti contro un istituto di credito. La controversia verteva sul diniego, da parte della Corte d'Appello, di disporre una Consulenza Tecnica d'Ufficio per accertare presunte irregolarità nei rapporti bancari. La Suprema Corte ha ribadito che la nomina di un CTU rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e la sua decisione è difficilmente sindacabile in sede di legittimità, a meno che la motivazione non sia del tutto assente o meramente apparente.
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