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Conguaglio Idrico

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Conguaglio idrico: legittimo il calcolo retroattivo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del conguaglio idrico calcolato retroattivamente a seguito del blocco del contatore. Il gestore ha diritto di recuperare i costi basandosi sui consumi successivi alla sostituzione dell'apparecchio, qualora l'utente non abbia segnalato il guasto. La sostituzione del contatore in assenza dell'utente non invalida le fatture, poiché non sussiste un obbligo assoluto di presenza fisica del cliente durante l'operazione.
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Conguaglio idrico: limiti al recupero retroattivo
Una società di fornitura idrica ha richiesto un conguaglio idrico retroattivo per il periodo 2005-2011 a un'azienda cliente. I tribunali di merito avevano respinto la richiesta. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28891/2024, ha cassato la decisione precedente, stabilendo che il recupero dei costi è ammissibile, ma solo se riguarda spese impreviste e imprevedibili al momento della fornitura, escludendo costi derivanti da cattiva gestione. L'onere della prova spetta al gestore. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Conguaglio Idrico: Limiti Retroattivi dalla Cassazione
Una società di gestione idrica richiedeva a un'utente un conguaglio per consumi pregressi. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6744/2024, ha chiarito che il diritto al conguaglio idrico sorge solo al momento della determinazione delle nuove tariffe, e da lì decorre la prescrizione. Tuttavia, il gestore può recuperare solo costi imprevisti e imprevedibili, non errori di gestione. La Corte ha quindi accolto parzialmente il ricorso, rinviando la causa al Tribunale per una nuova valutazione basata su questi principi e sull'onere della prova a carico del gestore.
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