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Congiunti

Definizione

Termine giuridico che indica i parenti di una persona. La sua estensione può variare a seconda del contesto normativo e, come chiarito in questa sentenza, include anche gli affini.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Minacce ai parenti per soldi: non è estorsione senza violenza fisica
Un uomo viene condannato per tentata estorsione ai danni dei propri familiari, realizzata esclusivamente tramite minacce. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per questo specifico reato, chiarendo un principio fondamentale. La causa di non punibilità per reati tra congiunti, prevista dall'articolo 649 del codice penale, si applica anche quando il reato patrimoniale è commesso con minacce. L'eccezione che rende il reato punibile, infatti, scatta solo in caso di violenza fisica diretta contro la persona, non per la semplice violenza psicologica. Di conseguenza, l'imputato non è stato punito per l'estorsione, pur rimanendo valida la condanna per il reato autonomo di minaccia aggravata.
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Difetto di motivazione: nullo il rigetto laconico
Un detenuto in custodia cautelare ha presentato istanza per ottenere l'autorizzazione a colloqui visivi con i propri cugini. Il Giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta apponendo semplicemente la dicitura manoscritta 'V° si rigetta' in calce all'istanza. La Corte di Cassazione, investita del ricorso, ha rilevato un palese difetto di motivazione, dichiarando la nullità del provvedimento. La Suprema Corte ha ribadito che ogni decisione che incide sulla libertà o sui diritti del detenuto deve essere supportata da un iter logico-giuridico esplicito, non essendo sufficiente una sigla burocratica per giustificare il diniego.
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Colloqui congiunti: inclusi suoceri e cognati
Un detenuto si è visto negare i colloqui con suoceri e cognata perché non conviventi. La Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che per il diritto ai colloqui congiunti, la nozione di 'prossimo congiunto' ex art. 307 c.p. si applica e include anche gli affini dello stesso grado, come suoceri e cognati, a prescindere dalla convivenza.
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