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Condotte prodromiche

Definizione

Comportamenti che precedono e preparano un'azione illecita, come la violenza, pur non costituendo l'azione stessa. Sono indizi di un'intenzione pericolosa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: condanna ferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni e otto mesi di reclusione per un'imputata accusata di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La donna aveva reclutato in Nigeria una giovane connazionale, promettendole il viaggio in Italia in cambio di un debito di 25.000 euro. Una volta giunta sul territorio italiano, la vittima è stata costretta a prostituirsi per estinguere il debito, consegnando parte dei guadagni all'imputata. La difesa sosteneva che la condotta andasse qualificata solo come sfruttamento della prostituzione e contestava l'assenza di contatti diretti con i trafficanti. I giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che le attività preparatorie all'ingresso clandestino integrano pienamente il reato contestato, e che la motivazione della sentenza d'appello, seppur implicita su alcuni punti, è solida e coerente.
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DASPO: legittimo anche senza partecipazione a rissa
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un provvedimento di DASPO emesso nei confronti di un tifoso. La decisione si basa non sulla prova della sua partecipazione diretta a una rissa, ma sulle sue condotte prodromiche, ovvero tutti quei comportamenti che hanno preceduto lo scontro e manifestato l'intenzione di cercare la violenza. Il provvedimento, che includeva un divieto di accesso agli stadi per cinque anni e un obbligo di comparizione in questura, è stato ritenuto proporzionato alla pericolosità dimostrata dal soggetto e dal suo gruppo.
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Divieto di accesso: quando è legittimo il DASPO?
La Corte di Cassazione ha confermato un provvedimento di divieto di accesso (DASPO) nei confronti di un tifoso. Sebbene non vi fosse prova della sua partecipazione diretta a scontri, la Corte ha ritenuto sufficienti i comportamenti 'prodromici' e la sua presenza in un gruppo che aveva palesemente cercato la rissa, eludendo i controlli di polizia. La decisione sottolinea come, per le misure di prevenzione, non sia necessaria la certezza della colpevolezza, ma una elevata probabilità della pericolosità del soggetto.
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