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Condono Edilizio Illegittimo

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Condono Edilizio Illegittimo: Cassazione Annulla Revoca Demolizione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che revocava un ordine di demolizione, riguardante un condono edilizio illegittimo. Gli eredi di un costruttore abusivo avevano ottenuto la revoca dell'ordine di demolizione, sostenendo la sanatoria delle opere. Il Pubblico Ministero ha contestato la legittimità del condono, evidenziando lavori eseguiti oltre i termini, demolizioni parziali fittizie e la mancanza della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) obbligatoria per aree vincolate. La Suprema Corte ha ritenuto che il giudice dell'esecuzione non avesse adeguatamente verificato la legittimità del condono, soprattutto per l'assenza della VincA, rinviando il caso per una nuova valutazione.
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Condono edilizio illegittimo: demolizione confermata dai giudici
I proprietari di un immobile abusivo hanno chiesto la revoca di un ordine di demolizione presentando un permesso di costruire in sanatoria ottenuto dal Comune. Il Tribunale ha respinto la richiesta, ritenendo che il manufatto non fosse ultimato entro la scadenza di legge del 31 dicembre 1993 per beneficiare del condono, poiché mancava di finiture essenziali come infissi e pavimenti. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che il giudice dell'esecuzione ha il potere di disapplicare un condono edilizio illegittimo se mancano i presupposti temporali e strutturali previsti dalla legge. Poiché l'opera non residenziale non era completata funzionalmente alla data stabilita, il condono è stato ritenuto nullo. La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Condono Edilizio Illegittimo: Erede Perde, Demolizione Avanti
La Corte di Cassazione conferma un ordine di demolizione, respingendo il ricorso di un erede che si opponeva basandosi su un permesso in sanatoria. La sentenza stabilisce che si tratta di un condono edilizio illegittimo per tre motivi decisivi: la volumetria totale dell'immobile superava i limiti di legge, i lavori non erano stati completati entro la data prevista dalla normativa e la richiesta di condono era stata presentata furbescamente da un solo comproprietario per eludere i limiti di cubatura. Di conseguenza, il permesso di condono è stato considerato inefficace e la demolizione deve procedere.
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Condono edilizio illegittimo: la Cassazione decide
La Cassazione conferma l'inammissibilità del ricorso contro un ordine di demolizione. La richiesta si basava su un condono edilizio illegittimo, già dichiarato tale in un precedente giudizio definitivo. La Corte ha ribadito che la presentazione di due distinte domande di condono per un unico manufatto abusivo, al fine di eludere i limiti volumetrici, rende il provvedimento di sanatoria invalido e non può bloccare l'esecuzione della demolizione.
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