La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per ricettazione e concorso di persone nei confronti di due soggetti coinvolti nel traffico illecito di un'autovettura di lusso. Il veicolo, provento di appropriazione indebita ai danni di una società di leasing, era stato acquistato a un prezzo di 8.000 euro a fronte di un valore di mercato di 35.000 euro. Gli imputati avevano organizzato il trasferimento del mezzo verso un Paese estero utilizzando documenti d'identità falsi. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, ribadendo che la sproporzione del prezzo e le modalità clandestine dell'operazione costituiscono prova certa della consapevolezza della provenienza illecita del bene. Sono state inoltre respinte le eccezioni sulla competenza territoriale e sull'identificazione degli autori tramite intercettazioni telefoniche.
Continua »