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Concordato In Appello

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Provvedimenti

Ricorso concordato in appello: quando è inammissibile
Un imputato, dopo aver patteggiato la pena in appello per rapina, resistenza e ricettazione, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'illogicità della motivazione sulla determinazione della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso concordato in appello inammissibile, ribadendo che l'impugnazione di una sentenza emessa ex art. 599-bis c.p.p. è consentita solo per vizi specifici (come quelli relativi alla volontà delle parti) e non per contestare la congruità della sanzione concordata, considerata una doglianza rinunciata.
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Pena accessoria illegale: Cassazione annulla sentenza
Un professionista, dopo un accordo in appello per reati di peculato, è stato condannato a una pena inferiore ai tre anni ma con l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. La Corte di Cassazione ha dichiarato tale sanzione una pena accessoria illegale, poiché la legge in vigore al momento dei fatti prevedeva l'interdizione perpetua solo per condanne superiori ai tre anni. Di conseguenza, ha annullato la sentenza su questo punto, rinviando alla Corte d'Appello per la corretta determinazione delle pene accessorie.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: limiti e motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso in Cassazione inammissibile presentato da un gruppo di imputati condannati per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Per alcuni, l'inammissibilità deriva da un precedente 'concordato in appello', mentre per l'organizzatore del gruppo, il ricorso è stato respinto perché contestava la valutazione dei fatti, compito esclusivo dei giudici di merito.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). La Corte ha ribadito che l'impugnazione per questo tipo di sentenze è limitata a specifici vizi, come quelli relativi alla formazione della volontà, e non può riguardare motivi rinunciati o la determinazione della pena, a meno che non sia illegale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso proposto contro una sentenza di 'concordato in appello' della Corte d'Appello di Napoli. La Suprema Corte ha ribadito che i motivi di impugnazione per questo tipo di sentenze sono tassativamente limitati dalla legge e non includono le doglianze generiche o quelle relative a motivi rinunciati, confermando la condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria. La decisione sottolinea la quasi definitività degli accordi raggiunti in appello.
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Ricorso concordato in appello: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21014/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha ribadito che il ricorso concordato in appello è possibile solo per vizi specifici legati alla volontà delle parti o all'illegalità della pena, escludendo doglianze generiche sui motivi di merito, che si intendono rinunciati con l'accordo.
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Concordato in appello: limiti del ricorso in Cassazione
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello, lamentando una violazione di legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo previsto dall'art. 599-bis c.p.p. comporta la rinuncia ai motivi di appello originari. Pertanto, il ricorso è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo, escludendo questioni di merito o di valutazione della responsabilità penale.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati avverso una sentenza della Corte di Appello che recepiva un accordo sulla pena (concordato in appello). L'ordinanza chiarisce che, una volta raggiunto tale accordo, il ricorso in Cassazione è consentito solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo, e non per contestare nel merito le questioni oggetto di rinuncia.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un concordato in appello per un reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ha tentato di sollevare questioni a cui aveva già rinunciato. La sentenza ribadisce che l'accordo sulla pena in secondo grado preclude la possibilità di contestare i punti concordati nel successivo giudizio di legittimità.
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Concordato in appello: termini e validità della proposta
La Corte di Cassazione ha stabilito che la tardività di una proposta di concordato in appello non può essere eccepita dalla stessa parte che l'ha formulata. Se la controparte (il Procuratore Generale) accetta l'accordo pur essendo stato proposto oltre i termini, sana il vizio procedurale, poiché il termine è posto a sua tutela. L'ordinanza chiarisce che l'imputato non ha interesse a impugnare la sentenza basata su un accordo da lui stesso richiesto, anche se tardivamente.
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Concordato in appello: limiti e vizi della sentenza
La Corte di Cassazione si pronuncia su diversi ricorsi avverso una sentenza della Corte d'Appello in materia di traffico di stupefacenti. La decisione chiarisce i limiti del cosiddetto "concordato in appello", specificando quali motivi di ricorso sono ammissibili e quali inammissibili. In particolare, la Corte annulla parzialmente una condanna eliminando una pena pecuniaria non prevista nell'accordo, dichiara inammissibili i ricorsi volti a ridiscutere la qualificazione giuridica del fatto o a lamentare vizi nel calcolo della pena non sfociati in una sanzione illegale, e rinvia per la mancata pronuncia sulla confisca. La sentenza ribadisce che l'accordo processuale preclude la maggior parte delle doglianze, salvo vizi nella formazione della volontà o palese illegalità della pena.
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Concordato in appello: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte chiarisce che l'accordo preclude la possibilità di contestare la sentenza per motivi non attinenti alla formazione della volontà, al consenso del PM o all'illegalità della pena, rendendo il motivo della "mancanza di motivazione" non consentito.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (concordato in appello), aveva impugnato la sentenza contestando la qualificazione giuridica del reato. La Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello implica la rinuncia a contestare la responsabilità penale e la natura del reato, rendendo il ricorso proponibile solo per vizi procedurali specifici o per illegalità della pena.
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Ricorso inammissibile post-concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di 'concordato in appello'. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di contestare la sua misura, salvo i rari casi di pena illegale, confermando la condanna e sanzionando i ricorrenti per l'appello infondato.
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Associazione per delinquere: i criteri per la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre imputati, condannati per aver partecipato a un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza chiarisce i criteri distintivi tra il reato associativo e il semplice concorso di persone, sottolineando l'importanza di un accordo stabile e di una struttura organizzativa, anche minima, per il perseguimento di un programma criminale indeterminato. La Corte ha confermato la condanna del promotore del gruppo, rigettando le tesi difensive sulla lieve entità del fatto e sull'insussistenza dell'aggravante dell'associazione armata.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di alcuni imputati condannati per associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione di banconote. Dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado, noto come concordato in appello, gli imputati avevano comunque presentato ricorso. La Suprema Corte ha stabilito che l'adesione a tale accordo implica una rinuncia a sollevare ulteriori questioni, rendendo il successivo ricorso per Cassazione inammissibile, salvo il raro caso di applicazione di una pena illegale.
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Concordato in appello: annullata sentenza difforme
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva accettato solo parzialmente un 'concordato in appello'. L'accordo, proposto per due reati, era stato applicato solo a uno. La Cassazione ha stabilito che un accordo processuale non può essere modificato dal giudice e che una decisione difforme rende il patto inefficace, rinviando il caso per un nuovo giudizio.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La Corte ha ribadito che, una volta raggiunto l'accordo, non è possibile impugnare la sentenza per motivi relativi alla congruità della pena, a meno che questa non sia illegale. Il ricorso è ammesso solo per vizi nella formazione della volontà di accordo o per una pronuncia del giudice difforme da quanto pattuito.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti di impugnazione di una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. Un imputato aveva fatto ricorso lamentando l'omessa motivazione su eventuali cause di proscioglimento, ma la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sul principio che l'accordo sulla pena implica una rinuncia ai motivi di appello, creando un effetto preclusivo che impedisce di sollevare le stesse questioni in Cassazione. L'accettazione del concordato in appello limita la cognizione del giudice ai soli punti non oggetto di rinuncia.
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Concordato in appello: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. L'accordo sulla pena implica la rinuncia a impugnare i punti concordati, come il calcolo della sanzione, formando un giudicato sostanziale che preclude ulteriori censure.
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