LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Compenso forfettario

Definizione

Un pagamento a somma fissa che copre una serie di prestazioni, come il lavoro straordinario, invece di calcolarle analiticamente ora per ora.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Recesso del cliente: niente compenso intero all’avvocato
Un avvocato ha chiesto il pagamento dell'intero compenso forfettario di 2.500 euro pattuito con un cliente per l'assistenza legale. Il cliente ha esercitato il recesso del cliente prima che venissero depositati gli atti, revocando l'incarico. Il Giudice di Pace e il Tribunale hanno riconosciuto al professionista solo 600 euro, proporzionati alla sola attività di studio effettivamente svolta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'avvocato, confermando che, in caso di recesso del cliente, il compenso forfettario deve essere ridotto in misura proporzionale all'opera realmente eseguita rispetto a quella inizialmente concordata. L'avvocato perde la causa e deve pagare anche il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Chiede gli straordinari: li pagava già l’indennità di incarico
Un lavoratore con mansioni di autista ha chiesto il pagamento di una cospicua somma per lavoro straordinario. L'Azienda si è difesa sostenendo che una specifica 'indennità di incarico', già versata mensilmente, costituiva in realtà un compenso forfettario straordinari. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Azienda. I giudici hanno stabilito che, nonostante la dicitura ambigua, la reale intenzione delle parti era quella di forfettizzare gli straordinari. Questa volontà è stata desunta dal comportamento concreto (il lavoratore non aveva mai chiesto gli straordinari prima) e dall'importo dell'indennità, che superava addirittura la somma richiesta. La richiesta del lavoratore è stata quindi respinta.
Continua »
Compenso professionale: prevale l’accordo forfettario
Un avvocato ha agito contro un'azienda di trasporti per ottenere il pagamento di un compenso professionale basato sulle tariffe ministeriali a seguito della revoca del mandato. L'azienda ha resistito eccependo l'esistenza di un accordo per un compenso forfettario mensile già integralmente corrisposto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione del Tribunale, stabilendo che la pattuizione convenzionale tra le parti prevale sui parametri tariffari legali, rendendo inapplicabili i criteri di liquidazione giudiziale in presenza di un contratto valido.
Continua »
Compenso amministratore: valido anche se a forfait
Una condomina ha impugnato la nomina dell'amministratore e l'approvazione dei bilanci, sostenendo che il compenso non fosse analitico e i rendiconti incompleti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il compenso dell'amministratore può essere validamente indicato in un'unica cifra forfettaria, purché sia chiaro al momento della nomina. Inoltre, i rendiconti sono validi se comprensibili per i condomini, anche se non rispettano rigidamente tutte le formalità di legge, in applicazione del principio di prevalenza della sostanza sulla forma.
Continua »