Un professionista riceve un incarico di collaudo nel 2001, con un compenso basato su un regolamento interno specifico. Anni dopo, al momento del pagamento, l'Azienda committente cerca di applicare un nuovo regolamento del 2011, più sfavorevole per il professionista. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: il compenso del collaudatore deve essere calcolato secondo le regole in vigore al momento del conferimento dell'incarico, non quelle successive. La data della firma del contratto prevale su qualsiasi modifica successiva, garantendo la certezza del diritto e la stabilità degli accordi. Il professionista vince la causa e ottiene il pagamento richiesto.
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