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Clausola oro

Definizione

Termine giornalistico per indicare una clausola statutaria di un fondo pensione che lega l'adeguamento delle pensioni alle variazioni retributive dei dipendenti ancora in servizio, garantendo un trattamento di maggior favore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pensione Integrativa in Liquidazione: Rinuncia al Ricorso Estingue la Causa
Un Lavoratore ha chiesto il riconoscimento della sua pensione integrativa a un'Azienda in liquidazione coatta amministrativa. I giudici di merito hanno accolto la sua richiesta. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il processo, entrambe le parti hanno rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, senza decidere sulle spese legali e senza applicare l'obbligo di versare il contributo unificato aggiuntivo. Questo caso evidenzia come la rinuncia possa chiudere una controversia sulla pensione integrativa in liquidazione.
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Revocazione per errore di fatto: quando la svista non è legge
Una pensionata ha impugnato una sentenza definitiva di legittimità chiedendo la revocazione per errore di fatto. L'interessata lamentava il mancato adeguamento del proprio trattamento di quiescenza tramite la clausola-oro, sostenendo che i giudici avessero frainteso la portata di una specifica legge finanziaria. L'Ente Previdenziale ha contestato l'azione, ribadendo la correttezza della decisione precedente. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Il collegio ha precisato che la contestazione riguardava l'interpretazione delle norme e la loro applicazione giuridica, non una svista materiale sui documenti di causa. La pensionata è stata condannata al pagamento delle spese legali e al raddoppio del contributo unificato.
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Legittimazione passiva INPS: chi paga la clausola oro?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16878/2024, ha chiarito la ripartizione delle responsabilità tra l'Ente Previdenziale Nazionale e i fondi pensione integrativi. Nel caso di specie, un gruppo di pensionati di un ex istituto di credito chiedeva l'adeguamento della pensione secondo la cosiddetta 'clausola oro' del vecchio statuto aziendale. La Corte ha stabilito la mancanza di legittimazione passiva INPS per tale richiesta, affermando che l'Ente è responsabile solo per la perequazione della quota base della pensione, mentre l'adeguamento aggiuntivo, più favorevole, resta a carico del fondo pensione complementare. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio.
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Errore di fatto: quando è inammissibile la revoca
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la distinzione tra errore di fatto e errore di giudizio. Il caso riguardava il ricalcolo di una pensione e l'applicazione di una clausola di adeguamento. La Corte ha stabilito che un'errata valutazione delle prove o degli atti processuali non costituisce un errore di fatto, ma un errore di giudizio, non emendabile tramite revocazione.
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