LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Chiamata diretta

Definizione

Modalità di assunzione di un lavoratore che avviene senza l'espletamento di una procedura di selezione pubblica o concorsuale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inquadramento dirigenziale: Promozione o Incarico Temporaneo?
Un dirigente, già direttore d'area, fu nominato direttore generale tramite "chiamata diretta" e poi si dimise, tornando al ruolo precedente. Successivamente, fu nuovamente incaricato temporaneamente come direttore generale. Egli sosteneva che la nomina iniziale fosse una promozione definitiva, con diritto a un superiore inquadramento dirigenziale e retribuzione permanente. Il Consorzio datore di lavoro, invece, riteneva l'incarico temporaneo e chiedeva la restituzione delle somme percepite in eccesso. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del dirigente, confermando che l'incarico era a tempo e non una promozione definitiva, e che le dimissioni avevano estinto il rapporto, obbligandolo a restituire gli importi indebitamente ricevuti.
Continua »
Assunzione senza concorso: la buona fede non salva il posto
Una lavoratrice è stata licenziata da un'azienda pubblica di gestione dei rifiuti dopo che un'indagine penale ha rivelato gravi irregolarità nella sua assunzione, avvenuta tramite chiamata diretta anziché selezione pubblica. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento, stabilendo che l'assunzione senza concorso presso una società in house interamente partecipata da un ente pubblico determina la nullità assoluta del contratto di lavoro. Tale nullità impedisce la prosecuzione del rapporto di lavoro, a nulla rilevando la buona fede o l'estraneità della lavoratrice rispetto agli illeciti commessi dai dirigenti dell'azienda. La lavoratrice perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
Continua »
Assunzione in società pubblica: nullità senza concorso
Un dirigente, assunto da una società a partecipazione pubblica senza una procedura di selezione, ha visto il suo contratto di lavoro dichiarato nullo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che l'assunzione in società pubblica deve seguire procedure concorsuali, la cui violazione comporta la nullità del contratto. La richiesta di risarcimento del lavoratore è stata respinta, poiché la conoscenza delle norme imperative che regolano l'assunzione si presume per entrambe le parti.
Continua »