LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cessione Crediti In Blocco

Pagina 5 di 5

Provvedimenti

Cessione crediti in blocco: prova e onere probatorio
Una società di cartolarizzazione agiva in revocatoria contro un debitore per annullare delle vendite immobiliari. Il debitore contestava la titolarità del credito in capo alla società. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di contestazione, la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di una cessione crediti in blocco non è prova sufficiente della titolarità del singolo credito, se la descrizione dei crediti ceduti è troppo generica. La sentenza di merito è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Cessione crediti in blocco: la prova necessaria
Un debitore contesta la legittimazione di una società che afferma di aver acquistato il suo credito tramite una cessione crediti in blocco. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale con criteri troppo generici non è una prova sufficiente. La società cessionaria deve dimostrare specificamente che quel singolo credito rientrava nell'operazione di cessione.
Continua »
Valore effettivo del credito: garanzia e cessione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25304/2025, si è pronunciata su un caso di cessione di crediti, chiarendo la distinzione tra valore nominale e valore effettivo del credito. La controversia nasceva dalla scoperta, da parte della società acquirente, che la porzione di credito garantita da ipoteca era significativamente inferiore a quella pattuita nel contratto. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso della società venditrice, confermando la sua responsabilità per il danno subito dall'acquirente. La decisione sottolinea che la qualità delle garanzie è un elemento essenziale che determina il valore effettivo del credito, e una sua discrepanza rispetto a quanto pattuito configura un inadempimento contrattuale.
Continua »
Cessione crediti in blocco: come provarla in giudizio
Un garante si opponeva a un pagamento, sostenendo che la società creditrice non avesse dimostrato che il suo debito fosse incluso in una cessione crediti in blocco. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la prova può essere fornita con qualsiasi mezzo, inclusa la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale unita ad altre evidenze documentali, come una nota della banca cedente, la cui valutazione spetta al giudice di merito.
Continua »
Cessione Crediti in Blocco: Prova e Opposizione
Un fideiussore si è opposto a un decreto ingiuntivo, contestando la titolarità del credito in capo alla società cessionaria. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale sulla cessione crediti in blocco: la sola pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a provare la titolarità del credito se il debitore contesta specificamente l'inclusione del proprio debito nell'operazione. La società cessionaria ha l'onere di fornire prova documentale che il singolo credito è stato effettivamente ceduto. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello e rinviato la causa per un nuovo esame.
Continua »
Cessione crediti in blocco: la prova in giudizio
Una società veicolo, intervenuta in un giudizio di opposizione a precetto in qualità di cessionaria di un credito bancario, si vede negare la legittimazione dalla Corte d'Appello per mancata prova della cessione. La Corte di Cassazione interviene chiarendo i requisiti probatori per la cessione crediti in blocco, specificando che l'iscrizione nel Registro delle Imprese non è necessaria. Tuttavia, il ricorso viene rigettato per altre ragioni procedurali legate al difetto di autosufficienza.
Continua »
Legittimazione processuale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società e dei suoi fideiussori contro una società di leasing e i suoi successori. Il caso verteva su presunti interessi usurari e anatocismo in un contratto di leasing. La Corte ha dichiarato inammissibili la maggior parte dei motivi, inclusi quelli sulla legittimazione processuale degli istituti di credito subentrati a seguito di fusioni e cessioni di crediti in blocco. La decisione sottolinea che la pubblicazione della cessione sulla Gazzetta Ufficiale è sufficiente a provarne l'efficacia e che i motivi di ricorso devono confrontarsi specificamente con le ragioni della sentenza impugnata, pena l'inammissibilità.
Continua »
Cessione crediti in blocco: limiti del giudizio di rinvio
Un Ente Regionale, garante di un finanziamento, si opponeva a un decreto ingiuntivo ottenuto da una società finanziaria cessionaria del credito. La Cassazione, nel dichiarare inammissibile il ricorso, chiarisce i poteri del giudice in sede di rinvio e i limiti alle nuove eccezioni sollevabili dalle parti, confermando l'efficacia della prova nella cessione crediti in blocco tramite la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Continua »
Cessione crediti in blocco: la prova in giudizio
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla prova necessaria in un caso di cessione crediti in blocco e sull'azione revocatoria contro un fondo patrimoniale. Due coniugi avevano contestato la legittimazione di una società di gestione crediti, subentrata a una banca, a proseguire un'azione legale. La Corte ha stabilito che la produzione in giudizio del contratto di cessione, unita ad altri elementi indiziari come la dichiarazione del cedente, è sufficiente a provare l'avvenuto trasferimento del credito. Inoltre, ha confermato che l'azione revocatoria è esperibile anche a tutela di un credito non ancora liquido, se l'atto dispositivo riduce la garanzia patrimoniale del debitore. Il ricorso dei debitori è stato respinto.
Continua »
Opposizione atti esecutivi: vizio formale e prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso di alcuni terzi proprietari che avevano proposto un'opposizione atti esecutivi lamentando la mancata apposizione della formula esecutiva sul titolo notificato. La Corte ha stabilito che, per i vizi formali, non è sufficiente lamentare l'irregolarità, ma è necessario allegare e dimostrare un concreto pregiudizio al diritto di difesa, cosa che i ricorrenti non avevano fatto. Ha inoltre chiarito i criteri per la prova della titolarità del credito in caso di cessioni in blocco.
Continua »
Fideiussione Omnibus: Cessione Crediti e Clausole ABI
Il Tribunale di una città italiana ha rigettato l'opposizione al decreto ingiuntivo relativa a una Fideiussione Omnibus, confermando la titolarità del credito in capo alla cessionaria. Il Giudice ha ritenuto valida la cessione del credito, ha qualificato la garanzia come contratto autonomo di garanzia e ha escluso la nullità parziale della fideiussione derivante dalle clausole ABI, oltre a rigettare l'eccezione di inefficacia per violazione dell'art. 1956 c.c.
Continua »
Cessione crediti in blocco: prova e legittimazione
Una società finanziaria, acquirente di un pacchetto di crediti tramite una cessione crediti in blocco, ha agito contro i garanti di un debito. La Corte d'Appello di Torino, riformando la decisione di primo grado, ha stabilito che la pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale, unita ad altri elementi indiziari, costituisce prova sufficiente della titolarità del credito in capo al cessionario. La Corte ha inoltre respinto la contestazione sulla validità delle fidejussioni, ritenendola coperta da un precedente giudicato.
Continua »
Prescrizione mutuo: la raccomandata vale come prova?
Un debitore ha impugnato una sentenza sostenendo l'estinzione del suo debito per prescrizione mutuo. L'eccezione si basava sulla contestazione di aver ricevuto una raccomandata interruttiva, negando di aver firmato l'avviso di ricevimento. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso, stabilendo che l'avviso di ricevimento di una raccomandata costituisce un atto pubblico. Di conseguenza, per contestarne la validità, il debitore avrebbe dovuto avviare una procedura specifica, la querela di falso, cosa che non ha fatto. La Corte ha quindi confermato la piena validità dell'interruzione della prescrizione e del debito.
Continua »
Prova cessione credito: come dimostrarla in giudizio
Una società di recupero crediti, agendo come mandataria di un'altra società, ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro un debitore. Il debitore si è opposto, eccependo, tra le altre cose, il difetto di legittimazione attiva del creditore per mancata prova della catena di cessioni. Il Tribunale di primo grado ha accolto l'opposizione per prescrizione del credito. La Corte d'Appello, esaminando l'appello incidentale del debitore, ha riformato la sentenza. Ha stabilito che la prova della cessione del credito non era stata fornita. La sola pubblicazione dell'avviso di cessione in blocco in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a dimostrare la titolarità del singolo credito, in assenza della produzione dei relativi contratti di cessione. Di conseguenza, ha accolto l'appello incidentale, revocato il decreto ingiuntivo e dichiarato che nulla era dovuto.
Continua »
Prova del credito: senza erogazione il mutuo non esiste
Il Tribunale di Ancona ha accolto l'opposizione a un decreto ingiuntivo, revocandolo. La decisione si fonda sulla mancata prova del credito da parte della società creditrice, la quale non è riuscita a dimostrare l'effettiva erogazione della somma oggetto del contratto di mutuo. Secondo il giudice, il mutuo, essendo un contratto reale, si perfeziona solo con la consegna materiale del denaro (traditio). In assenza di tale prova, il credito non può considerarsi sorto e, di conseguenza, la richiesta di pagamento è infondata.
Continua »
Cessione crediti in blocco: la prova e la notifica
Una società si opponeva a un decreto ingiuntivo, contestando la titolarità del credito in capo alla cessionaria. Il Tribunale di Brescia ha rigettato l'opposizione, stabilendo che la pubblicazione dell'avviso di cessione crediti in blocco sulla Gazzetta Ufficiale costituisce prova sufficiente del trasferimento, purché i criteri identificativi siano precisi. La Corte ha inoltre respinto l'eccezione di prescrizione, chiarendo che l'azione esecutiva contro un condebitore interrompe il termine per tutti.
Continua »