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Cessione Contratto Di Leasing

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cessione contratto di leasing: chi paga l’imposta di registro?
Una società concedente autorizzava il cambio di utilizzatore in un contratto di locazione finanziaria immobiliare. Due aziende terze concordavano infatti la cessione contratto di leasing. La società concedente registrava l'atto versando l'imposta in misura fissa. L'Agenzia delle Entrate emetteva un avviso di liquidazione per imposta suppletiva contro la concedente, ritenendo obbligato chiunque richieda la registrazione. I giudici di merito annullavano l'atto impositivo: l'imposta non grava su chi è estraneo all'accordo economico sostanziale. L'Agenzia ricorreva in Cassazione. La Corte, rilevata la complessità della questione tributaria, ha rimesso la causa alla sezione ordinaria.
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Cessione del contratto di leasing: azienda venduta e canoni dovuti
Una società acquista un ramo d'azienda subentrando nei relativi rapporti commerciali. La società finanziaria concedente chiede il pagamento delle rate rimaste insolute tramite decreto ingiuntivo. L'acquirente si oppone sostenendo di non aver mai ricevuto i beni informatici e lamentando l'assenza di un consenso scritto alla cessione. La Suprema Corte di Cassazione respinge il ricorso dell'acquirente. La cessione del contratto di leasing costituisce un effetto automatico del trasferimento aziendale ai sensi dell'articolo 2558 del Codice Civile. La concedente può manifestare la propria adesione anche mediante comportamenti concludenti, non essendo richiesta la forma scritta a pena di nullità. L'acquirente deve pagare integralmente le somme ingiunte.
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Cessione del contratto di leasing: chi paga i vecchi debiti?
L'Erede del Cedente si è opposto al decreto ingiuntivo emesso per il pagamento di canoni di leasing scaduti prima della cessione del contratto di leasing a un terzo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la cessione del contratto non libera automaticamente il cedente dai debiti pregressi se l'accordo prevede che il nuovo acquirente risponda dei canoni solo da una data successiva. Inoltre, la consegna di assegni ha efficacia pro solvendo e non estingue il debito fino all'effettivo incasso, mentre i rendiconti periodici a zero non costituiscono prova di avvenuto pagamento.
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Cessione contratto di leasing: onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17775/2024, ha stabilito che nella cessione contratto di leasing, il valore normale del bene costituisce una sopravvenienza attiva tassabile. Una volta che l'Agenzia delle Entrate determina tale valore, spetta al contribuente l'onere di provare, con elementi concreti, che il valore di mercato effettivo era inferiore. Una contestazione generica non è sufficiente per invertire l'onere probatorio.
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Cessione contratto di leasing: il foro fallimentare
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di fallimento della società cessionaria di un contratto di leasing, qualsiasi domanda volta ad accertare l'avvenuta cessione deve essere proposta dinanzi al tribunale fallimentare e non in un'autonoma causa civile. La controversia nasceva dal mancato consenso della società concedente alla cessione contratto di leasing di un'imbarcazione. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la competenza funzionale del foro fallimentare è inderogabile per tutte le pretese che incidono sulla massa fallimentare, al fine di garantire la parità di trattamento tra i creditori.
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Cessione contratto di leasing: chi può agire?
Un utilizzatore aveva stipulato un contratto di leasing per un'auto di lusso rivelatasi difettosa. Dopo aver intentato causa, ha ceduto il contratto a un terzo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che a seguito della cessione del contratto di leasing, l'utilizzatore originario perde la legittimazione ad agire per la risoluzione, poiché l'intera posizione contrattuale, con diritti e doveri, si trasferisce al nuovo soggetto (cessionario). La Corte ha inoltre rigettato le doglianze sulla nullità del contratto per omessa indicazione del TAEG e del diritto di recesso, ritenendole infondate.
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Cessione del contratto di leasing e liberazione
Una società finanziaria ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro l'utilizzatore originario di un bene in leasing per canoni non pagati. L'utilizzatore si è opposto, sostenendo di non essere più il debitore a seguito della cessione del contratto di leasing a un terzo. Il Tribunale di primo grado ha respinto l'opposizione, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. Analizzando una dichiarazione della stessa società finanziaria, la Corte ha accertato che l'intera posizione contrattuale era stata ceduta. Di conseguenza, con il consenso del creditore, l'utilizzatore originario è stato liberato da ogni obbligo, rendendo illegittima la richiesta di pagamento nei suoi confronti.
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