Un lavoratore vince una causa per differenze retributive, ma il giudice non condanna l'azienda a rimborsargli le spese legali. La decisione si basa sulla natura seriale della controversia: il suo caso era uno di undici identici, promossi dallo stesso avvocato. La Corte di Cassazione ha confermato questa linea, stabilendo che la gestione di più cause uguali costituisce una 'grave ed eccezionale ragione' che giustifica la compensazione spese per cause seriali. Questo principio si applica anche se i procedimenti non sono stati formalmente uniti. Di conseguenza, pur avendo ottenuto il pagamento degli arretrati, il lavoratore ha dovuto sostenere i costi del proprio avvocato.
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