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Cause seriali

Definizione

Una serie di procedimenti legali molto simili tra loro per questioni di fatto e di diritto, che richiedono un'attività difensiva standardizzata e ripetitiva.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Compensazione delle spese di lite: vinci la causa ma paghi tu?
Il Lavoratore ha vinto una causa contro L'Azienda per crediti di lavoro. Il Tribunale ha però disposto la compensazione delle spese di lite, confermata in appello, ritenendo che la presenza di altre undici cause identiche avviate dai colleghi giustificasse il mancato rimborso, avendo il difensore già ricevuto un compenso in un altro giudizio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del lavoratore. I giudici hanno chiarito che la compensazione delle spese di lite non può essere giustificata solo dalla serialità delle cause se queste non sono state formalmente riunite. Ogni lavoratore ha il diritto di agire autonomamente e l'avvocato ha diritto a un compenso distinto per ciascun processo separato. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Vince la causa ma paga l’avvocato: Compensazione spese per cause seriali
Un lavoratore vince una causa per differenze retributive, ma il giudice non condanna l'azienda a rimborsargli le spese legali. La decisione si basa sulla natura seriale della controversia: il suo caso era uno di undici identici, promossi dallo stesso avvocato. La Corte di Cassazione ha confermato questa linea, stabilendo che la gestione di più cause uguali costituisce una 'grave ed eccezionale ragione' che giustifica la compensazione spese per cause seriali. Questo principio si applica anche se i procedimenti non sono stati formalmente uniti. Di conseguenza, pur avendo ottenuto il pagamento degli arretrati, il lavoratore ha dovuto sostenere i costi del proprio avvocato.
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Compenso avvocato cause seriali: patto nullo ma onorario ridotto
Un avvocato chiede il pagamento dei compensi per aver difeso una banca in numerose cause simili. La banca si oppone, invocando un accordo forfettario per un importo inferiore ai minimi di legge. La Cassazione chiarisce la questione del compenso avvocato cause seriali. Pur dichiarando nullo l'accordo, la Corte conferma che il giudice può ridurre l'onorario fino al 50% dei minimi tariffari se le cause sono semplici e ripetitive. Tuttavia, accoglie parzialmente il ricorso dell'avvocato, riconoscendo il suo diritto al compenso per la 'corrispondenza informativa' e stabilendo che gli interessi decorrono dalla domanda giudiziale e non dalla sentenza. La causa torna alla Corte d'Appello per il ricalcolo.
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