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Cassare Con Rinvio

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Provvedimenti

Cumulo TOSAP Imposta Pubblicità: la Cassazione chiarisce
Con la sentenza n. 34574 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, ha stabilito che l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità non esclude il pagamento della TOSAP. Il caso riguardava una società di pubblicità che contestava avvisi di accertamento per la TOSAP, sostenendo di dover pagare solo l'imposta pubblicitaria. La Corte ha cassato la decisione di merito, affermando la piena legittimità del cumulo TOSAP Imposta Pubblicità, poiché le due imposte hanno presupposti diversi: la diffusione di un messaggio pubblicitario per la prima, e la sottrazione di suolo pubblico all'uso collettivo per la seconda, come previsto dall'art. 9, comma 7, D.Lgs. 507/1993.
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Valore aree edificabili ICI: come si determina?
La Cass. Civ., Sez. 5, n. 34596 del 30/12/2019 affronta il tema del corretto calcolo del valore aree edificabili ICI. Un Comune aveva accertato un valore superiore a quello dichiarato da una società, che si basava su una perizia per la trasformazione aziendale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, stabilendo che la base imponibile ICI si fonda sul valore venale di mercato, desumibile da parametri oggettivi (zona, indice edificabilità) e non da perizie interne alla società. I valori predeterminati dal Comune con regolamento costituiscono una presunzione legale che il contribuente deve superare.
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Vizio di motivazione: la Cassazione cassa la sentenza
Con la sentenza n. 34598/2019, la Corte di Cassazione (Sez. V Civile) ha cassato con rinvio una decisione della Commissione Tributaria Regionale. Il caso riguardava la valutazione di un'area edificabile ai fini ICI. La Corte ha riscontrato un vizio di motivazione, poiché il giudice di merito aveva omesso di esaminare un fatto storico decisivo: il contenuto di una perizia dell'Agenzia del Territorio, che menzionava specifici limiti all'edificazione. La CTR si era limitata ad affermare che il valore fosse 'al lordo' delle riduzioni, senza verificare se la stima avesse già ponderato i vincoli esistenti, violando così l'obbligo di esaminare gli elementi probatori decisivi.
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Immobile inagibile ICI: la riduzione spetta sempre
Con la sentenza n. 34597 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sez. V Civile, ha stabilito un principio cruciale in materia di ICI per gli immobili inagibili. Il caso riguarda un'azienda a cui era stata negata la riduzione del 50% dell'imposta perché non aveva presentato una preventiva richiesta formale. La Suprema Corte ha chiarito che, se l'inagibilità dell'immobile è già nota al Comune attraverso documenti in suo possesso, la riduzione spetta di diritto. Questa decisione sul tema 'immobile inagibile ICI' rafforza il principio di collaborazione e buona fede tra fisco e contribuente, affermando che l'ente impositore non può ignorare fatti di cui è già a conoscenza.
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Motivazione per relationem: quando la sentenza è nulla
Con la sentenza n. 34615/2019, la Cassazione Civile, Sez. 5, ha annullato una decisione di merito perché basata su una motivazione per relationem illegittima. Il caso riguardava l'impugnazione di un avviso di accertamento da parte di una socia di una S.r.l. La Corte ha stabilito che una sentenza non può limitarsi a richiamare un altro provvedimento, ma deve riprodurne il contenuto e sottoporlo a una valutazione critica autonoma, pena la nullità per vizio di motivazione.
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Cumulo giuridico rifiuti: sanzione ridotta da 200mila euro
Una società di trasporti, sanzionata con oltre 200.000 euro per 805 violazioni relative a formulari inesatti nel trasporto rifiuti, ha ottenuto una drastica riduzione della pena a circa 11.000 euro. La Corte di Cassazione ha stabilito l'applicazione del principio del cumulo giuridico rifiuti, confermato in sede di rinvio dalla Corte d'Appello, che ha ricalcolato la sanzione applicando la pena per la violazione più grave aumentata fino al doppio, anziché la somma matematica di tutte le sanzioni.
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