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Carenza allegatoria

Definizione

Vizio processuale che si verifica quando una parte omette di specificare in modo chiaro e dettagliato i fatti concreti su cui basa la propria domanda o eccezione, impedendo al giudice di valutarne la fondatezza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Specificità dei motivi di appello: il ricorso non è generico
Un cittadino straniero ha richiesto la protezione internazionale, ma il Tribunale ha respinto la domanda. Il richiedente ha presentato impugnazione, contestando punto per punto le valutazioni sui rischi nel proprio Paese d'origine. La Corte d'Appello ha tuttavia respinto l'atto considerandolo generico. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, accogliendo il ricorso del cittadino. I giudici hanno chiarito che la specificità dei motivi di appello sussiste quando l'atto espone argomentazioni chiare volte a incrinare il ragionamento logico della pronuncia impugnata. Di conseguenza, la Suprema Corte ha cassato la decisione e ha rinviato il procedimento a una diversa sezione della Corte d'Appello per un nuovo esame nel merito delle domande di protezione.
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Attività lavorativa aggiuntiva: va pagata anche se accessoria
Un collaboratore ha chiesto all'azienda il pagamento di differenze retributive per lo svolgimento di compiti di trasporto e per un'attività lavorativa aggiuntiva non concordata (smistamento giornali e affissione locandine). La Corte d'Appello ha respinto la domanda, ritenendo i compiti aggiuntivi semplici attività accessorie assorbite dal compenso principale. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del lavoratore su questo punto. I giudici hanno stabilito che un'attività lavorativa aggiuntiva non può essere considerata automaticamente assorbita in quella principale senza una specifica pattuizione e senza valutare l'effettivo sforzo prestato e la congruità del compenso. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Clausola di contingentamento: onere della prova del datore
Con la sentenza Cass. Civ., Sez. L, n. 7589 del 18/03/2019, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una compagnia aerea in amministrazione straordinaria, confermando la nullità di un contratto a termine. La Corte ha ribadito due principi chiave: la competenza del giudice del lavoro per le cause sullo 'status' del lavoratore anche in caso di insolvenza aziendale, e l'onere del datore di lavoro di provare il rispetto della clausola di contingentamento. La mancata allegazione specifica dei dati numerici non può essere sanata da una richiesta di prova testimoniale.
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