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braccialetto

Definizione

Dispositivo elettronico di controllo che permette di monitorare a distanza gli spostamenti di un soggetto agli arresti domiciliari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reiterazione del reato: confermati arresti per spaccio
La Corte di Cassazione ha confermato la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un indagato accusato di detenzione di cocaina. Nonostante la difesa invocasse l'incensuratezza e la presenza di un contratto di lavoro, i giudici hanno ravvisato un concreto pericolo di reiterazione del reato. Tale valutazione è scaturita dalle modalità della condotta, tra cui il possesso di 45 dosi già confezionate, il rifiuto di sbloccare i telefoni cellulari e l'indicazione di un indirizzo di residenza errato per eludere i controlli.
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Custodia cautelare in carcere per spaccio di droga
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un indagato accusato di detenzione di oltre 850 grammi di cocaina. Nonostante la difesa avesse richiesto l'applicazione del braccialetto elettronico o il trasferimento in altra località, i giudici hanno ritenuto tali misure insufficienti. La decisione si basa sulla gravità oggettiva del fatto, sull'organizzazione del sistema di spaccio presso il domicilio e sui precedenti penali del soggetto, elementi che confermano la necessità della massima restrizione per prevenire la reiterazione del reato.
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Evasione: quando scatta la condanna definitiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. Il soggetto, pur essendo autorizzato ad allontanarsi dal domicilio per recarsi presso un ufficio pubblico, era rientrato per poi allontanarsi nuovamente senza alcuna autorizzazione o comunicazione alle autorità. La difesa ha tentato di invocare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma i giudici hanno confermato la gravità della condotta dovuta all'elusione dei controlli e alla presenza di precedenti penali specifici.
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Misure cautelari: obbligo di motivazione per il carcere
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un'indagata per rapina contro l'ordinanza che confermava la custodia in carcere. Sebbene la Corte abbia ritenuto validi i gravi indizi di colpevolezza, ha accolto il motivo riguardante l'omessa motivazione sull'inadeguatezza delle misure cautelari meno afflittive. Il giudice di merito non ha spiegato perché gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico non fossero sufficienti a garantire le esigenze di sicurezza, portando all'annullamento con rinvio del provvedimento.
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